Patto per Napoli: raggiunto l’accordo tra Palazzo Chigi ed il Comune di Napoli; per la firma si aspetta Renzi in Prefettura la settimana prossima.

Roma – È arrivato ieri mattina l’accordo riguardante il Patto per Napoli tra il Comune e Palazzo Chigi. Per la firma, precedentemente prevista per oggi, bisognerà invece aspettare la settimana prossima quando il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, arriverà in Prefettura a Napoli. Nel frattempo, il Premier ed il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, potrebbero incontrarsi già oggi a Bari in occasione dell’Assemblea Nazionale dell’Anci.

Palazzo San Giacomo ha chiesto di poter concludere l’accordo e firmare nel capoluogo pugliese per rispettare i termini imposti dal Governo ma quest’ultimo ha rifiutato l’offerta specificando che un patto così importante per il Sud non può che essere siglato a Napoli.

Voci di corridoio spiegano che l’accordo è stato trovato anche grazie al fatto che Palazzo Chigi e Comune sono arrivati alla reciproca conclusione che i 308 milioni di euro previsti per la città di Napoli sono soldi nuovi, aggiuntivi, ai quali sono stati già sottratti i soldi per il completamento della metropolitana. Al centro dell’accordo restano, però, anche trasporti e treni insieme alla messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati.

“Si sono fatti passi avanti enormi ed ho ragione di ritenere che nelle prossime ore si possa definire la questione, – spiega il sindaco di Napoli Luigi de Magistris – siamo a un passo dalla chiusura di un accordo importante per la città. Siamo riusciti a tenere separata l’autonomia politica di Napoli e il nostro dissenso al Governo Renzi dai tavoli istituzionali in cui bisogna incontrarsi, confrontarsi e comprendere che il linguaggio della concretezza fa parte dell’azione politica di questa città”.

“Nel Patto – continua de Magistris – ci sono risorse aggiuntive rispetto alla programmazione 2014/2020. Abbiamo dimostrato di poter portare a Palazzo Chigi progetti esecutivi, concretezza, credibilità e immediata fattibilità”.

Flora Visone