Mima digiuno, la dieta della longevità

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In un recente servizio la iena Nadia Toffa ha provato una particolare dieta che non ha lo scopo di far dimagrire, ma quello di impedire o rallentare l’insorgere di malattie croniche e che potrebbero far diminuire la nostra speranza di vita.

La dieta in questione è denominata mima digiuno, poiché durante il giorno si assumono soltanto da 800 a 1100 calorie. Mirando all’utilizzo delle essenze della dieta vegetariana rallenta l’invecchiamento delle cellule e comporta come effetto collaterale la perdita di peso. La proviene da grassi (noci, per esempio) e vegetali e solo in quantità ridotta da zuccheri e proteine.

L’idea della dieta mima digiuno nasce dagli studi sull’invecchiamento condotti da Valter Longo, direttore del Longevity Institute della University of Southern California e ricercatore presso l’Ifom di Milano. Tutto ciò può sembrare folle, ma ha alla base studi ventennali condotti sulle persone affette dalla sindrome di Laron che vivono principalmente in Ecuador e non si ammalano quasi mai di cancro o malattie cardiovascolari pur  bevendo e fumando. Il loro segreto è una particolare dieta a base di pesce e vegetali in grado di sviluppare il recettore dell’ormone della crescita e pertanto la longevità.

Entrando nello specifico la dieta mima digiuno viene presentata dal ricercatore italiano come un tasto di reset, che permette alle cellule di rigenerarsi e di ripartire. Longo nelle interviste rilasciate precisa che gli studi sono stati condotti attraverso un trial che ha coinvolto 100 individui. Sulla base di questi elementi Longo propone un regime alimentare con un ridotto consumo di proteine animali, abbinato a qualche giorno in cui si simula il digiuno, per permettere alle cellule di rigenerarsi.

Per la maggior parte delle persone relativamente sane la frequenza della dieta mima digiuno dovrebbe essere una volta ogni 3-4 mesi, mentre negli altri casi ogni 30 giorni. La dieta prevede qualche giorno di mima-digiuno ogni mese da alternare a un’alimentazione normale che dovrebbe portare ad una riduzione dell’apporto calorico di circa 5000 calorie per gli adulti di sesso maschile.

Eugenio Fiorentino

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Eugenio Fiorentino, nato il 3/2/1992 a Napoli, dove ho sempre vissuto. Ho frequentato le scuole presso l'istituto Suore Bethlemite ed ho poi conseguito la licenza liceale presso il X Liceo Scientifico Statale, Elio Vittorini. Sempre promosso a pieni voti. Nel 2010 mi sono iscritto all'istituto Suor Orsola Benincasa, alla facoltà Scienze delle Comunicazioni, conseguendo i primi esami fino al settembre 2011, data in cui a causa di un gravissimo incidente subito ho interrotto gli studi. Dopo un lungo periodo riabilitativo, che tutt'ora sto sostenendo, ho ripreso gli studi nel 2014, conseguendo anche il passaggio al primo esame: Informazione e cultura digitale. Ho praticato molti sport, tra i quali nuoto e calcio a livello agonistico. Ho anche grandi passioni riguardo Musica, Calcio e Motociclismo, ma ultimamente ho avuto modo di apprezzare, anche per vicende personali, tutto l'ambito della riabilitazione neuro-motoria, che è un campo in grande crescita ed espansione.

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