“L’Unisa dice No” verso il 4 dicembre

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Nasce all’Università degli Studi di Salerno il “Comitato per il ‘NO’ Unisa” che si oppone all’imminente referendum costituzionale che si terrà il 4 dicembre 2016 per il quale tutti gli italiani saranno chiamati a votare per le sorti del Paese.
Tale comitato, composto da studenti dell’Ateneo, nasce soprattutto come gruppo con lo scopo di prendere consapevolezza della scelta da fare, una scelta da prendere come comunità accademica per intero, essenziale e vitale per le sorti dell’Ateneo salernitano e di tutti gli altri del paese.

Per gli studenti, votare ‘No’ significa opporsi alle logiche di un governo che non ritiene importanti le esigenze degli studenti universitari, opporsi ad una realtà disastrosa ed irreversibile come la condizione della rete di trasporto collaterale al nostro campus, dei costi onerosi della vita da studente che gravano sul bilancio familiare di migliaia di famiglie italiane soprattutto dei pendolari e degli studenti fuorisede; la realtà di una ricerca quasi sempre impossibile da determinare in piena libertà e che non fa crescere il nostro territorio per mancanza di risorse materiali, situazioni che si oppongono ad una crescita sociale e culturale.

Modificare e reinventare la realtà delle file alla segreterie aperte due giorni a settimana, per tre ore al giorno e della vita precaria dei migliaia di lavoratori precari dell’università che silenziosamente vengono dimenticati, ricordiamo i dipendenti delle pulizie che nell’ultimo anno sono stati liquidati dal proprio lavoro. E tantissimi altri problemi che ogni giorno nascono e vengono ignorati.

Il Comitato per il ‘No’ Unisa, cerca di denunciare le mancanze di democrazia che ogni giorno si consumano silenziosamente e che spesso vengono abilmente camuffate, inoltre viene mossa una forte critica all’accentramento dei poteri e che negli ultimi anni si consuma anche all’interno dell’ateneo e la riforma Renzi-Boschi andrebbe ad acuire.
Soprattutto si invita i giovani studenti, dottorandi, ricercatori, professori e chiunque faccia parte dell’ateneo a prendere consapevolezza dell’imminente decisione per il voto e a non rimandare eventuali dibattiti e della realtà circostante.

Nicoletta Crescenzo

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