Napoli-Besiktas: una notte da…Leoni

Il Napoli cerca riscatto in Champions League. Una vittoria col Besiktas potrebbe valere il passaggio agli ottavi in caso di pareggio tra Benfica e Dinamo

0
228
Besiktas
Besiktas

Ricominciare dalla Champions” . E’ questo il dictat del Napoli, carico di rancore dopo la sconfitta subita in casa da parte della Roma e che oggi affronta  il Besiktas dell’ex Inler . Al San Paolo è già match point per gli azzurri che, vincendo contro i turchi e in caso di contemporaneo pareggio a Kiev tra Dinamo e Benfica, otterrebbero matematicamente il passaggio del turno. I bianconeri di Istanbul, però, sono una squadra ostica (lo dimostra il secondo posto in classifica di Champions) e con grandi motivazioni. Perdere a Napoli potrebbe, infatti, voler dire compromettere non poco la qualificazione agli ottavi.

QUI NAPOLI :  In casa azzurra c’è voglia di riscatto  da parte dell’ intero organico. C’è da dire che contro la Roma, a differenza di quanto avvenuto a Bergamo con l’Atalanta, il Napoli non ha giocato male. Sabato, tuttavia, sono emersi i grandi limiti della squadra di Sarri, stanca e inconcludente. Sul banco degli imputati sono finiti Gabbiadini e lo stesso Sarri. Manolo, sostituito al sessantesimo del secondo tempo, è uscito tra i fischi di una parte del pubblico, reo di essere stato poco cattivo in campo. Le scelte di formazione del tecnico sono state, inoltre, oggetto di discussione tra i tifosi. Una parte dei supporters partenopei ha criticato alcune scelte dell’allenatore toscano, evidenziando particolarmente il mancato impiego di alcuni nuovi acquisti,  e lo schieramento eccessivo di giocatori come Jorginho e Callejon, apparsi fisicamente poco brillanti. Contro il Besiktas serve il Napoli visto contro il Benfica per i primi 60 minuti. Un Napoli cattivo e , soprattutto, cinico che, vincendo, potrebbe già qualificarsi agli ottavi in caso di pareggio tra Dinamo Kiev e Benfica .

A dare un giudizio sul periodo di forma della sua squadra ci ha pensato lo stesso Maurizio Sarri che, nella giornata di ieri, ha così parlato nella conferenza stampa della vigilia: “ Ci potrebbero essere dei cambi. Qualcuno risente ancora della stanchezza dopo la partita con la Roma. […] La fiducia nella squadra è totale. Momenti come questo capitano stiamo lavorando sui nostri errori e siamo fiduciosi. Non ci creiamo grandi problemi, domani dobbiamo tenere la testa libera e avere fiducia nelle nostre capacità. Nello sport basta calare del 2% e qualcuno ti supera, non è un dramma, non ci consideravamo fenomeni quindici giorni fa e non ci consideriamo scarsi ora. Nel calcio è difficile però tenere un equilibrio”. Il tecnico toscano  ha poi esortato Manolo Gabbiadini, dal quale si aspetta qualcosa in più : “  Gabbiadini non si deve adattare a me, ma alle caratteristiche di questa squadra che ha un modo di giocare che io non ho imposto, ma ho accompagnato per le caratteristiche che hanno esterni e centrocampisti. È chiaro che non c’è allenatore che voglia andare contro le caratteristiche di qualche giocatore, ma nessun tecnico per un giocatore ne sacrifica 7-8. E dunque in questo momento è lui che deve venire incontro alle caratteristiche della squadra. Non penso che spostarsi di qualche metro  significa passare dal 100% del rendimento al 50%”. A chi lo critica sul mancato impiego di Rog e Diawara Sarri risponde: ” Non ascolto chi mi critica. Chi non vede gli allenament non può darmi consigli. Posso valutare solo io. Dybala, che era già in Italia, con la Juve fino a novembre non giocò. Qui, invece, se Rog che viene da un altro mondo e non è pronto in 20 giorni è un problema. Che li ascolto a fare?”. Chiusura sul cammino in Champions del Besiktas : “Sono rimasti sempre in partita anche sul campo del Benfica, con la Dinamo meritavano anche qualcosa in più. E’ una squadra solida mentalmente e sarà difficile da affrontare”

Ad accompagnarlo in conferenza stampa c’era anche Pepe Reina:” Io avrei giocato già domenica, la voglia è tanta per reagire, dimostrare che siamo forti, quindici giorni fa sembravamo la migliore squadra d’Europa, ora invece no, serve equilibrio e dobbiamo ritrovare le nostre certezze. Dobbiamo fare una grande gara e metterci a buon punto nel girone[.]la squadra è umile. Sa che non ci sono partite facili e che se non gioca come sa fare arriva la sconfitta. Può succedere di sbagliare. Dopo il Benfica eravamo tutti felici, ora non possiamo buttare il mondo giù per due sconfitte. Restiamo fiduciosi e andiamo a giocare con cattiveria”.  Pepe ha poi definito Gabbiadini un grande giocatore, esortando anche la squadra a dargli una mano. Rispetto, inoltre, per il Besiktas che ad oggi è ancora imbattuto tra Europa e Campionato: ”In Champions hanno fatto risultato a Lisbona, lì non è facile, quindi sarà una gara tosta. E’ un onore, ogni gara europea è un orgoglio. Rappresento la maglia del Napoli in Italia ed in Europa, sono contento ma con la testa per farne altre 50. La responsabilità quando hai più anni si sente, facendo il portiere, poi a Napoli, ancora di più.“

QUI BESIKTAS: I turchi sono una squadra forte con un pubblico molto caloroso (saranno in duemila a Napoli) e hanno una rosa molto competitiva. Hanno sfoderato ottime prestazioni a Lisbona col Benfica e in casa con la Dinamo Kiev . Hanno una buona gestione di palla e anche degli ottimi contropiedisti, come l’ala campione d’Europa Quaresma .

Il tecnico del Besiktas  Gunes  ha espresso la sua ammirazione per il gioco del Napoli, e ha evidenziato anche ironicamente, la somiglianza  tra la città partenopea e quella di Istanbul :” A Napoli mi sento come a casa, sarà anche per il traffico che ho visto per venire allo stadio. Sappiamo che sono la squadra più forte del girone, ma noi giocheremo faccia a faccia la partita più dura di questo girone.[…] Il Napoli è fortissimo, sanno giocare un ottimo calcio e sono bravissimi nella fase offensiva. Sarà una partita difficile, lo sappiamo, ma giocheremo meglio di quanto fatto nelle ultime uscite ,ce la giocheremo alla par e proveremo a vincere.”  Gunes ha poi sciolto alcuni  dubbi di formazione  come il nodo Aboubakar, che, ancora a secco quest’anno, sarà del match e proverà a sbloccarsi anche per mantenere l’imbattibilità  che dura dall’inizio della stagione.

Inler
Inler

Ad accompagnarlo c’era proprio il grande ex Gokhan Inler che, nonostante un problema al piede, dovrebbe essere del match. Egli ha espresso tutta la sua emozione in vista del grande ritorno al San Paolo:” Sono molto emozionato e sono contento di essere qui in questo stadio. In Champions ogni partita è diversa e noi siamo venuti per fare punti anche se sappiamo che il Napoli è il favorito di questo gruppo, gioca un bel calcio.[…] “Il Napoli giocando in casa partirà forte, facendo il suo calcio, dobbiamo stare attenti, svegli, e farci valere tatticamente.”  I napoletani non hanno dimenticato il grande attaccamento di Inler e, soprattutto, i gol in Champions League  della stagione 2011-2012 al Villareal  e al Chelsea, e Gokhan ricorda ancora il ruggito del San Paolo  delle notti europee: “Il ricordo più bello è di quando entri in campo per la Champions e vedi quei tifosi. Ho lasciato un bel ricordo a loro, così come loro a me. Se sei una volta napoletano, lo resti per sempre”.

Fonte immagine in evidenza :http://www.sscnapoli.it ;it.uefa.com

Giovanni Ruoppo

NESSUN COMMENTO