Il Napoli perde col Besiktas: è crisi

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Il Napoli era chiamato a riscattarsi prontamente dopo la doppia sconfitta in campionato. In una partita ricca di colpi di scena gli Azzurri perdono la partita in maniera incredibile contro il Besiktas nella prima gara ufficiale tra le due squadre.

Partono benissimo i padroni di casa che ad inizio gara riescono subito a costruire tantissime palle goal con Mertens. Anche in questo caso, però, subiscono il goal degli avversari nel momento migliore: traversone di Quaresma a pescare Adriano che, lasciato completamente solo, insacca sul secondo palo. Mertens rimette le cose a posto al minuto 30: Hamsik lancia in profondità, Callejon riceve e crossa al centro dove il numero 14 Belga segna anticipando il portiere avversario. Purtroppo, però, arriva l’ennesimo errore di Jorginho che con un inutile retropassaggio serve involontariamente Aboubakar che trafigge la porta difesa da un incolpevole Reina. Il Napoli per tutta la prima frazione di gioco macina gioco, palle goal e calci d’angolo, ma fino all’intervallo risulta tutto inutile.

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Dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa il Napoli ha la possibilità di pareggiare grazie ad un calcio di rigore assegnato per un fallo commesso in area. Insigne chiede di battere il penalty ma lo sbaglia clamorosamente. La fortuna sembra giocare a favore degli azzurri perchè viene fischiato un secondo calcio di rigore che stavolta viene trasformato da Gabbiadini che aveva da poco sostituito un fischiatissimo Insigne. Gabbiadini segna così la sua prima rete in Champions League. Purtroppo il Napoli subisce un’altra rete dal Besiktas su cross dalla fascia sinistra, nell’area piccola Aboubakar insacca di testa, probabilmente con Reina colpevole di non essere uscito per raccogliere una palla che sorvolava la propria area.

Fino a fine gara l’unica nota di rilievo è l’ingresso in campo, al posto di un pessimo Jorginho, di Diawara che, nei venti minuti concessigli da Sarri, fa vedere ottime cose. La sconfitta di questa sera sancisce in maniera decisa lo stato di crisi della squadra che subisce la terza sconfitta consecutiva e, nonostante il gioco veloce e propositivo in alcuni frangenti, mostra anche profondi scollamenti tra i reparti e poca convinzione in molti dei suoi calciatori.

Le pagelle

Reina. 5. Colpevole sul terzo goal del Besiktas. Doveva uscire.

Ghoulam. 5,5. Qualche buona sortita offensiva, ma fa parte del reparto che è diventato ormai un colabrodo.

Chiriches. 5,5. Volenteroso e spesso preciso, ma il reparto con lui non va.

Koulibaly. 5. Ormai porta addosso la paura di sbagliare.

Maggio. 5,5. Non riesce a dare un valido contributo.

Hamsik. 5. Evanescente.

Jorginho. 4. Il peggiore in campo. Sostituito da Diawara. 6. Ha giocato bene, fa ben sperare.

Zielinski. 6. E’ l’unico ad aver dato l’impressione di saper gestire il centrocampo.

Insigne. 4. Sbaglia un rigore che sarebbe stato decisivo per la svolta psicologica dei suoi. Questo basta per confermare il suo pessimo momento. Sostituito da Gabbiadini. 6. Segna il calcio di rigore e gli annullano un bel goal per fuorigioco. Un passo in avanti lo ha fatto.

Mertens. 6,5. Il migliore in assoluto. Funambolico per tutto l’arco della partita, avrebbe potuto vincere la partita da solo, se avesse giocato da solo.

Callejon. 6. Gioca bene e parte da lui l’assist per il primo goal di Mertens. Si sacrifica sempre ma appare stanco.

 

Salvatore Annona

 

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Nato a Napoli nel 1975 vi ho vissuto fino ad oggi, senza mai emigrare. Dopo il diploma di geometra, ho conseguito la Laurea in Ingegneria Civile nel 2005 con tesi in Ingegneria Sismica. Ho una splendida famiglia con moglie e due splendidi figli. Attualmente esercito la libera professione e sono membro della Commissione Manutenzione e Recupero degli Edifici Industriali presso L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli. Curioso sin dalla nascita, ho coltivato diverse passioni come la lettura e la grafica digitale. Amo immensamente la musica e lo sport (in particolare il calcio ed il tennis).

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