Sanità, D’Amore e la lettera aperta per realizzare il cambiamento

0
291

 

La sanità campana è ormai al declino. Da giorni i napoletani si stanno mobilitando affinché l’ospedale San Gennaro non venga chiuso. Gli abitanti delle isole di Procida e Ischia sono vicini alle proteste e anch’essi si sono mobilitati.

In mattinata il Direttore Generale dell’Asl NA2Nord Antonio D’Amore ha scritto una lettera aperta rivolta ai cittadini in cui chiede l’intervento dei sindaci di Ischia e Procida intitolata “Lettera aperta per realizzare il cambiamento”.

Il cambiamento in sanità crea scontento anche quando persegue una migliore assistenza e una più equa distribuzione di risorse; la prova è nel dibattito di questi giorni sulle questioni sanitarie di Ischia e Procida. Per chiarire le posizioni dell’ASL ho ritenuto necessario scrivere questa lettera aperta, rivolgendomi direttamente a chi vive ogni giorno preoccupazioni, speranze e certezze di una sanità in trasformazione.

Da circa un anno dirigo l’ASL Napoli 2 Nord, in molti casi il contesto che ho trovato al mio arrivo era di abbandono, in altri di mortificazione delle professionalità. Anche a Ischia e Procida la situazione era questa, come ho constatato di persona nelle visite – programmate e a sorpresa – realizzate negli ospedali e sul territorio. Eppure pochi si lamentavano, nessuno organizzava manifestazioni e non comparivano notizie strumentali sui giornali.

Come ho detto spesso a Sindaci, sanitari e cittadini, la salute è un diritto che quest’Azienda deve tutelare nel migliore dei modi, rispettando leggi e limiti economici. E con questo spirito che l’ASL sta assumendo medici, infermieri e tecnici (vincolando contrattualmente quanti assumeranno un incarico sulle isole a rimanere in quella sede), sta riattivando servizi e sta ristrutturando edifici, così da garantire dignità e sicurezza nelle cure a pazienti e operatori.

E con questa convinzione che, in base alle direttive del Commissario ad Acta per la Sanità e del Ministero della Salute, abbiamo varato il nuovo Atto Aziendale ridimensionando o valorizzando alcuni servizi che per legge o per logica non potevano più esistere in quel modo, introducendone di nuovi e contestando scelte che come ASL non condividevamo. Tutto questo è un pericoloso terremoto agli occhi di chi cerca nel passato modelli organizzativi ormai inattuabili o, nel peggiore dei casi, per chi vede nel cambiamento una minaccia ai propri interessi.

Ora, però, è arrivato il momento di cambiare in meglio superando ostacoli e guardando al futuro, nella coscienza di quanto sia delicato questo momento. E per questo che metto a disposizione di cittadini e associazioni la mia mail personale antonio.damore@aslnapoli2nord.it per comunicare dubbi, pormi quesiti o rappresentarmi criticità. Il cambiamento che desideriamo, infatti, possiamo realizzarlo solo costruendo positive alleanze tra tutti coloro che come noi hanno a cuore il bene comune.

Maria Baldares

CONDIVIDI
Articolo precedenteChiaiano, cittadini in assemblea per il NO alla discarica
Articolo successivoIl traffico di reperti archeologici dell’Isis fa tappa anche a Salerno
Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.

NESSUN COMMENTO