Emergency in mostra a Napoli con ‘Uno, Nessuno e Centomila’

0
382

Con forza e passione continua ad operare sul territorio il gruppo Emergency di Napoli che, dopo la visita guidata organizzata lo scorso mese nel cuore della città, imbastisce una nuova trama, ancor più fitta, tra i fili della cultura e quelli della beneficenza, mettendo su una vera e propria esposizione d’arte collettiva, ‘Uno, Nessuno e Centomila, e chello ca ce sta int’e vicoli ‘e l’alleria’, che dal 22 al 29 ottobre animerà le sale di GalleryArt-Spazio 31, alla Galleria Principe di Napoli.

Protagoniste assolute della mostra curata da Emergency saranno le relazioni umane, quelle complicate eppure estremamente affascinanti che si creano tra i partenopei, culle viventi di tradizioni sempiterne, e i migranti, portatori di storie che dall’altro versante del Mediterraneo approdano in una città in pieno fermento culturale, che ribolle come il raù cucinato ad arte dalle sue donne.

Saranno tanti gli artisti che prenderanno parte al progetto: scultori, pittori, fotografi alcuni esperti e altri alle prime armi, felici di poter esporre le proprie opere in uno spazio recentemente riaperto alla comunità, che potrà contribuire all’ulteriore crescita del Programma Italia — a cui sarà devoluto il ricavato della mostraa dieci anni esatti dall’apertura del primo poliambulatorio nel nostro Paese.

Incuriosisce particolarmente la scelta del titolo dell’esposizione, evidente ripresa di quello di una celeberrima opera di Luigi Pirandello. Dietro la citazione letteraria, si cela una poetica tangibile e significativa, che Ivana Zingone, volontaria Emergency dal 2011, ci spiega chiaramente:

«Il protagonista, nel racconto pirandelliano, si ribella al mondo che lo circonda in maniera attiva, come fanno le migliaia di persone che hanno trovato rifugio a Napoli, dimostrando con impegno e dedizione che sono qui per integrarsi e non per delinquere, come troppo spesso vengono accusate dai più. Da qui il riferimento al titolo dell’opera. I migranti sono: “uno” perché hanno il diritto di mantenere integra la propria identità;“nessuno” perché troppo spesso questo diritto viene loro negato;“centomila” perché, quando riescono a diventare parte attiva e partecipe della società senza dover rinnegare le proprie origini, dimostrano — nello sfaccettato universo che è Napoli con i suoi vicoli allegri, le sue contraddizioni, il suo “popolo” dalle infinite capacità di superare con il sorriso, spesso amaro, i problemi che quotidianamente lo affliggono — che uniti nulla è impossibile

Dunque, tradizione ed aiuto reciproco si fondono nell’Arte, superando limiti e barriere fino a vivere nell’abbraccio fraterno dell’umanità.

Info e programma

Anna Gilda Scafaro

CONDIVIDI
Articolo precedentePozzuoli, Convegno su dispositivi antisismici
Articolo successivoSerie A pronta alla rivoluzione: nessuna partita in tv alle 15 di domenica
Laureata in Lettere Moderne e specializzanda in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, Anna Gilda Scafaro aspira a diventare una buona insegnante e una valida giornalista. Appassionata di scrittura e amante dei libri, nutre un forte interesse per l’Arte in tutte le sue sfaccettature più belle e complicate. Sogna di visitare i più rinomati musei europei e mondiali e di viaggiare alla scoperta delle storie più arcane e affascinanti che si celano nel cuore delle grandi e piccole città. Attualmente scrive per Libero Pensiero News, occupandosi della sezione Cultura.