The young pope, prima serie televisiva firmata dal regista Premio Oscar Paolo Sorrentino, è un prodotto ambizioso e chiaramente atipico.

Come nei suoi film per il cinema il regista napoletano esprime le sue idee, narrative e stilistiche, in modo chiaro e impeccabile. Questo esperimento, che con tutta probabilità sarà un tassello fondamentale della sua carriera, risulta fin dai primi due episodi un manifesto di quello che il suo cinema ha tentato per anni di comunicare. Tutto gira attorno ad un protagonista, Papa Pio XIII (Jude Law), potente, scaltro e spesso antipatico.

The young pope

La forza della narrazione, che strizza l’occhio a serie come House Of Cards e simili, diventa nulla rispetto alle trovate stilistiche, seppur minime, che lasciano il tempo che trovano. Sorrentino delinea un personaggio estremamente complesso, forse il più complesso tra le sue creazioni, grazie soprattutto al minutaggio che ha a disposizione. Papa Pio XIII è, lo dice lui stesso, una contraddizione. La sua sete di conoscenza (quindi di potere) è pari solo al suo essere cinico e tremendamente rivoluzionario. Queste caratteristiche potrebbero far risultare il personaggio lontano dagli spettatori e rendere difficile lo sviluppo di un affetto (seppur di finzione) nei suoi confronti.

Stilisticamente Sorrentino risulta essere meno esteta, più secco e rigoroso. La causticità dei dialoghi, con frasi spesso (troppo) ad effetto, è ormai un marchio di fabbrica. Quando però, attraverso tutti questi elementi, il suo personaggio risulta umano e fragile il risultato è estremamente potente.

The Young Pope, una co-produzione tra Italia, Francia e Spagna, è trasmessa da Sky Atlantic. Ad affiancare Jude Law ci sono Diane Keaton, Silvio Orlando (con personaggio enigmatico e calcolatore), Cecile de France e molti altri. Sorrentino ha messo su un grande progetto, per le forze economiche impiegate e per il tema toccato. Bisognerà solo capire quanto vorrà spingersi oltre i canoni del suo cinema anti-narrativo (Crozza docet) ed estetico.

Andrea Piretti

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Nato a Napoli il 12 dicembre 1990, subito dopo aver concluso gli studi scientifici mi sono interessato al mondo del cinema laureandomi presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli in Fotografia-cinema e televisione con una tesi sul Neorealismo e i fratelli Dardenne. Lavoro attualmente come sceneggiatore e regista, auto producendo i miei progetti ormai da più di tre anni.

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