Conte umilia Mou: Chelsea batte United 4-0

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Antonio Conte  umilia Jose Mourinho. Nell’ultimo turno di Premier League il big match era quello tra il Chelsea, allenato dal tecnico italiano, e il Manchester United, guidato dal tecnico portoghese. Il confronto tra le due squadre era molto atteso, ma in realtà la gara ha avuto un monologo ben preciso dall’inizio alla fine, firmato dagli uomini di Conte che hanno vinto per 4-0 allo Stamford Brigde.

LA PARTITA – Il match come detto è stato un dominio assoluto del Chelsea, che ha surclassato il Manchester United dal primo all’ultimo minuto. Conte ha vinto nettamente grazie a una migliore preparazione tattica della partita e una maggiore intensità e cattiveria, che gli uomini di Mourinho non hanno mai dimostrato.

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Già al 1’ minuto di gioco i londinesi passano in vantaggio con la rete di Pedro, che sfrutta un evidente errore di Smalling, sintomo di come il Manchester United non sia entrato in campo. Al 21’ il Chelsea è già sul 2-0 con la marcatura di Cahill, che ha messo in  discesa la gara. Nella ripresa Mourinho prova a cambiare qualcosa inserendo Mata al posto di un disastroso Fellaini, ma la musica non cambia visto che al 17’ della ripresa segna Hazard, che sembra essersi finalmente ritrovato dopo la scorsa stagione. Il poker lo sigla Kantè, centrocampista ex Leicester, che corona una prestazione capolavoro con un gol che non è propriamente nelle sue caratteristiche. Conte con questa vittoria si porta ad un solo punto dalla vetta, pronto ad approfittare dei passi falsi di Manchester City, Arsenal e Liverpool, che sono in testa alla Premier a quota 20 punti.

MOU DOVE SEI? – Fa specie vedere un Jose Mourinho in difficoltà. Nonostante gli acquisti di Ibrahimovic e Pogba, che dovevano rendere il Manchester United competitivo per vincere il campionato, la sua squadra è già a 6 punti dalla vetta con tante squadre da inseguire. I Red Devils hanno problemi sia in fase difensiva che in quella offensiva e sembra tutto tranne che una squadra. La partita contro il Chelsea è stata sconcertante da tanti punti di vista: pochissime idee di gioco, incapacità di reagire alle difficoltà della gara, mancanza di concentrazione, di grinta e di personalità. Insomma tutte le caratteristiche che sono sempre appartenute alle squadre del tecnico portoghese (prima del suo ritorno al Chelsea).

Lo United non ha nè capo e nè coda e senza l’acuto dell’Ibrahimovic o del Pogba di turno, non riesce a vincere le partite, nonostante i giocatori a disposizione. Questa non può che essere una colpa dell’allenatore portoghese, che dovrà assolutamente trovare delle soluzioni in modo tale da non far precipitare la situazione.

SCINTILLE FINALI – La gara è stata caratterizzata anche da uno scontro tra Conte e Mourinho. Lo special one non ha gradito l’appello dell’allenatore italiano ai suoi tifosi di incitare la propria squadra sul 4-0, e al triplice fischio finale Josè si è rivolto cosi al tecnico italiano “Quel gesto lo dovevi fare sull’1-0, non sul 4-0. Cosi è un’umiliazione per noi”. L’ex tecnico della Juventus da parte sua si è difeso nelle dichiarazioni post gara: “Ho sollecitato il pubblico ad applaudire perché stavano tutti zitti e si sentivano solo i tifosi dello United. I miei giocatori meritavano il tribuno dei nostri fan. Io sono stato calciatore e so come comportarmi. Da parte mia, rispetto tutti, compreso lo United.

Da queste scintille  si intuisce chiaramente il nervosismo del tecnico portoghese, che dovrebbe concentrarsi soprattutto sui tanti problemi della sua squadra piuttosto che pensare a delle polemiche inutili. In ogni caso Conte mette nel suo curriculum questa vittoria importante e conquista definitivamente lo Stamford Brigde.

Salvatore Cantone

 

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Nato il 23/03/1990 a Napoli, ho frequentato il Liceo Scientifico “Elena Di Savoia” e successivamente mi sono iscritto alla facoltà di Economia e Commercio, in cui mi sono laureato nel giugno di quest’anno. Una delle mie passioni, oltre a viaggiare, è sicuramente lo sport, in particolare il calcio. Il mio sogno è quello di raccontarlo attraverso varie sfaccettature, perché ritengo lo sport un grande fenomeno di aggregazione sociale.

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