Renzi a Napoli, la città si schiera con il suo “NO sociale”

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Napoli – Stamattina l’arrivo del premier Renzi in città per incontrare in prefettura il primo cittadino e firmare il cosiddetto Patto per Napoli. L’accordo, raggiunto in due settimane, prevede lo stanziamento di fondi pari a 308 milioni per la città partenopea. Tra le opere previste dal finanziamento: l’abbattimento delle vele e la riqualificazione dell’ultima rimasta; migliorie ai trasporti, sia nel centro città, sia per collegare la periferia orientale; ristrutturazione di palazzi del centro storico  e scuole con adeguamento antisismico; interventi sulle strade e sulle aeree verdi di Napoli Nord; ottimizzazione dei servizi di igiene e raccolta rifiuti; percorsi pedonali sulle scale uniche della città, quelle che portano dalla collina al mare.

Il sindaco ha tranquillizzato i cittadini: “Esiste difformità di vedute politiche con il Governo, ma noi sappiamo tenere distinto il dissenso politico, sale della democrazia, dalla cooperazione istituzionale. Ci andiamo a sedere ai tavoli quando si rispetta la normativa, ma se il presidente del Consiglio fa qualcosa che non condividiamo, non glielo diciamo solo nell’ufficio, ma anche pubblicamente”.

E proprio pubblicamente, nelle piazze della città i cittadini hanno espresso il loro dissenso . I primi ad arrivare a Piazza Trieste e Trento sono i disoccupati “7 novembre”, poi dopo di loro tutti gli altri: Comitati per i no, Massa critica, Scacco Matto, Insurgencia, Ex Opg, Bagnoli Libera, Magnammece o pesone e gli studenti di scuole e università. 

Renzi Dall’altra parte 200 uomini tra Digos, reparto mobile e carabinieri  per impedire ai cittadini di arrivare sotto la Prefettura a esprimere il proprio dissenso. La voce dei manifestanti non si è fatta intimidire da scudi e manganelli schierati a cordone: blocchi e azioni di dissenso verso Renzi e il suo “Pacco per il Sud” sono proseguite tutta la mattinata.

Prima il presidio a Piazza Trieste e Trento, poi il tentativo di arrivare a Piazza Plebiscito, sotto la Prefettura, fermato dalle forze dell’ordine  e poi ancora circa cento disoccupati del gruppo Edn, ‘Eurodisoccupati napoletani’, hanno effettuato un corteo nella zona tra Piazza Cavour e via Cesare Rosaroll, con alcuni sit-in che hanno bloccato il traffico in diverse zone della città. 

La venuta del premier Renzi non passa mai inosservata in una città come Napoli che non ne può più di essere governata da un Governo mai eletto. Contro Renzi, le sue politiche, il suo Patto per il Sud e il suo referendum, anche oggi i cittadini sono scesi in piazza per gridare a gran voce un secco e forte “NO sociale”.

NO a finanziamenti pubblici e statali il cui vero scopo è dare da mangiare alle solite clientele. NO alle politiche di questo Governo autoritario. NO ai commissari esterni, o chi per loro, che al posto dei cittadini decidono per le nostre città. NO alle speculazioni sul Sud. NO ai tagli sul lavoro, a quelli alla sanità e a quelli che violano il diritto all’abitare per tutti.

I cittadini chiedono soltanto che, prima di tutto il resto, i propri diritti vengano rispettati.

Lucia Ciruzzi

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Lucia Ciruzzi, classe '94. Convinzione cardine della mia vita è che alla base di ogni cosa debba esserci la curiosità, motore di tutto che spinge l'individuo in territori inesplorati e in cui mai si sarebbe immaginato di entrare. Proprio addentrandomi in questi territori nuovi ho scoperto la passione per la giocoleria e il mondo degli artisti di strada; da qui è nato l'hobby delle bolas, con cui ogni giorno mi esercito nel disperato tentativo di imparare qualcosa. La mia ambizione più grande è quella di diventare una giornalista; in particolar modo sogno di girare il mondo, zaino in spalla e all'avventura, e di scrivere di luoghi, culture e popoli. Da questo desiderio, naturalmente, la mia collaborazione al periodico Libero Pensiero, per il quale scrivo nelle sezioni "Napoli e aree locali" e "Cultura".

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