Patto per Napoli, metrò per il quartiere Sanità

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L’accordo tra il Governo ed il Comune di napoli c’è e verrà sottoscritto quest’oggi, vi è anche un importante progetto per il quartiere Sanità.

Circa 380 milioni saranno stanziati per le seguenti opere: infrastrutture, sviluppo economico, ambiente e territorio, valorizzazione culturale, rafforzamento della pubblica amministrazione. Di questi fondi, circa la metà, verranno stanziati per i trasporti, visti da De Magistris come la vera emergenza in città.

Particolarmente importante per un quartiere difficile come quello della Sanità sarà la realizzazione del progetto che consisterà nell’apertura di una nuova uscita a partire da quella di Materdei che collegherà direttamente con il quartiere.

Per il progetto sono stati stanziati 6,9 milioni di euro. Molto entusiasta il Presidente della Municipalità III Ivo Poggiani che parla di una vittoria ottenuta dopo mesi di lavoro e che porterà, nel quartiere fortemente provato dalle ultime vicende di camorra, posti di lavoro, più turismo e soprattutto più sicurezza.

Tra gli altri progetti ricordiamo gli interventi sul Real Albergo dei Poveri, mai completamente restaurato e riabilitato, fondi per attrezzare la raccolta differenziata dei rifiuti nel Centro storico Unesco.

Poi ci sono i 20 milioni di euro che servono per acquistare altri due elettrotreni della metro collinare: per cui i tempi di attesa della metro arriveranno a soli 5 minuti, in linea con le città europee. La parte del leone sulle infrastrutture la fanno i 42 milioni per la tratta Capodichino-Di Vittorio della linea 1, i 23 milioni per il completamento di Mergellina-Municipio della linea 6, i 20 milioni per ampliare i depositi e le officine di manutenzione a Piscinola e via Campagna.

Ci sono poi i 40 milioni per realizzare il tram che correrà su una corsia riservata nella zona orientale collegandola a Volla. Interessante anche il progetto per ammirare le 3 navi di epoca romana trovate a piazza Municipio nel corso dei lavori di scavo per la metro: sarà realizzato un parco archeologico con l’esposizione dei reperti nel sottopasso che collega il porto alla piazza.

Partirà infine anche il nuovo progetto Sirena con lo stanziamento di fondi per il restyling dei palazzi del centro storico di Napoli.

Salvatore Annona

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Nato a Napoli nel 1975 vi ho vissuto fino ad oggi, senza mai emigrare. Dopo il diploma di geometra, ho conseguito la Laurea in Ingegneria Civile nel 2005 con tesi in Ingegneria Sismica. Ho una splendida famiglia con moglie e due splendidi figli. Attualmente esercito la libera professione e sono membro della Commissione Manutenzione e Recupero degli Edifici Industriali presso L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli. Curioso sin dalla nascita, ho coltivato diverse passioni come la lettura e la grafica digitale. Amo immensamente la musica e lo sport (in particolare il calcio ed il tennis).

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