Ponticelli, in scena “Il coraggio di avere paura”

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Ponticelli - Il coraggio di avere paura

Ponticelli è un quartiere della periferia orientale di Napoli, confinate con i quartieri Barra e San Giovanni a Teduccio. Ponticelli è un quartiere difficile, vittima e allo stesso tempo carnefice di una realtà dominata dalla camorra. Ma nonostante i problemi, il quartiere può contare su una diffusa rete di solidarietà che affonda le proprie radici nel notevole numero di associazioni laiche e cattoliche impegnate in attività sportive, culturali e volontariato.

Tra le associazioni di Ponticelli spicca il Presidio Libera Ponticelli “Vittime 11 novembre”: esso nasce dalla sinergia di varie realtà fortemente impegnate e radicate nel territorio, consapevoli del fatto che l’unico modo per risollevare concretamente le sorti di un quartiere dormiente, abbandonato e allo sbando sia quello di fare rete e di far vincere la collettività piuttosto che l’individualità.

Ponticelli - Ciro Colonna, vittima innocente della camorra
Ponticelli – Ciro Colonna, vittima innocente della camorra

Ponticelli è, purtroppo, anche camorra: tante negli anni sono state le vittime innocenti delle faide camorristiche, a cominciare dalla strage della Gelateria Sayonara dell’11 novembre 1989, in cui persero la vita quattro innocenti (Gaetano De Cicco, Domenico Guarracino, Salvatore Benaglia e Gaetano Di Nocera), fino al diciannovenne Ciro Colonna, vittima innocente ucciso lo scorso 7 giugno in una sparatoria tra Via Bartolo Longo e Via Cleopatra.

Quest’anno tutti i cittadini di Ponticelli sono invitati presso il Cinema Teatro Pierrot allo spettacolo “Il coraggio di avere paura”, realizzato dalla compagnia del Teatro Totò e il Comitato Don Peppe Diana, che ha come obiettivo quello di utilizzare il ricavato per autofinanziare la realizzazione di un murale al Lotto in memoria di Ciro Colonna.

Abbiamo fatto qualche domanda a Pasquale Leone, referente del Presidio Libera Ponticelli.

Di cosa tratta lo spettacolo “Il coraggio di avere paura”?

Lo spettacolo racconta la storia di Don Peppe Diana, prete e scout ucciso la mattina del 19 marzo del 1994 a Casal di Principe nella sua parrocchia, dato il suo impegno nel quartiere. Lo spettacolo ha come scopo quello di sensibilizzare l’impegno civile partendo dalla storia di Don Diana ed ha come fine quello di raccogliere fondi per finanziare un murale in memoria di Ciro Colonna. Questo spettacolo si inserisce in una serie di iniziative che l’associazione compie in memoria dell’11 novembre, anniversario della strage della gelateria Sayonara. L’anno scorso è stato eretto un monumento nel luogo dove morirono le 4 vittime innocenti: per Ciro Colonna, ancor prima che cada l’anniversario della sua morte ci dovrà essere un qualcosa che ne dia memoria.

Ci saranno altre iniziative a Ponticelli in memoria delle vittime innocenti della camorra?

Il 9 novembre alle ore 15.00 ci sarà un’azione di pulizia in Piazzetta Egizio Sandomenico, a cui prenderanno parte le scuole del territorio; sarà pitturata una parete e altre azioni; mentre la sera seguirà poi lo spettacolo al Cinema Teatro Pierrot. Invece il 10 novembre alle 17.30, sempre in Piazzetta Egizio Sandomenico ci sarà una veglia di preghiera con le realtà parrocchiali del territorio. La mattina dell’11 novembre c’è il momento principale: alle ore 10.00 le scuole del territorio porteranno disegni e cose realizzate da loro in memoria delle vittime del 1989, e la sera alle 19.00 invece, sempre in piazza, ci sarà un concerto di artisti e ragazzi di Ponticelli.

Come associazione, credete che queste iniziative possano essere uno spunto di riflessione e coinvolgere tutti i cittadini del quartiere?

Il quartiere risponde molto più degli anni addietro: c’è ancora un grosso lavoro da fare, in quanto siamo ancora in una realtà che difficilmente si indigna di fronte al malaffare. Dal 2011 ci sono stati comunque dei progressi. Quest’anno abbiamo cercato di coinvolgere uno spettro più grosso di persone: negli anni passati erano coinvolti solo i ragazzi delle scuole, e svolgendo un’attività prevalentemente mattutina, veniva lasciata fuori un’ampia fetta di persone.

Ulteriori informazioni

Arianna Spezzaferro 

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