Volla, ancora caccia all’uomo

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Volla

Napoli – È ancora caccia all’uomo a Volla, dopo il fallito agguato di ieri. Le indagini sono aperte, ma pare non ci sia ancora nessuna novità dalla mattina della sparatoria.

La vittima è stata fortunata, l’imprecisione di uno dei suoi killer le ha salvato la vita. Grazie a quanto registrato dalla telecamera di una banca sita vicino al luogo dell’agguato ( via Cristoforo Colombo, al confine tra il quartiere di Ponticelli e il comune di Volla ) i carabinieri della stazione locale hanno potuto ricostruire la dinamica del fatto.

Erano più o meno le 9 del mattino, la vittima viaggiava su una Fiat Panda, i suoi carnefici la seguivano a bordo di una Ford C Max, di colore grigio. Le due procedono, quando, arrivati in via Cristoforo Colombo, l’andamento viene rallentato da un camion della nettezza urbana. Ecco il momento propizio per realizzare l’agguato. Uno dei due killer scende dall’auto e si dirige il più possibile vicino alla Fiat Panda, si preparara a sparare e via con una raffica di 7 colpi di pistola, svuota il caricatore dell’arma.

Ma la pioggia di proiettili non decretano il successo dell’ “opera”. La vittima improvvisa un’azione da auto da rally e riesce a uscirne illesa e a scappare, dopo aver tamponato macchine alla cieca. La Fiat Panda sarà poi ritrovata più tarda dai carabinieri della zona in un’autocarrozzeria nella parte opposta al luogo della sparatoria, verso via Palazziello, ai confini con il territorio di Casalnuovo. Il proprietario dell’autocarrozzeria giura di non sapere neanche che quella Panda fosse lì. Iniziano le ricerche della scampata vittima partendo proprio dall’ auto ritrovata: dalla targa risulterebbe di proprietà di un 40enne, incensurato, non residente a Volla da diversi anni.

Quanto ai killer, anche loro prontamente si danno alla fuga, scomparendo.

Una tragedia scampata quindi a Volla, ma non sono per l’uomo senza nome a cui era indirizzato l’agguato, ma anche per i condomini dei palazzi di via Cristoforo Colombo. E già, perché dei 7 colpi sparati dal killer, alcuni sono arrivati fino alle finestre di alcuni appartamenti dei palazzi, distruggendole, e altri due, invece, sono arrivati fino dentro le case. 

Si tratta delle case di due donne che, per fortuna, al momento della sparatoria non erano nella loro abitazione. Al rientro hanno ritrovato due bossoli, una conficcato nella televisione della camera da letto, l’altra nel lavandino della cucina, come souvenir della sparatoria appena accaduta.

Per casi fortuiti pare che la camorra non si fermi più ad invadere le nostre strade, adesso ci entra in casa. Chiudete bene le finestre! 

Lucia Ciruzzi

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Lucia Ciruzzi, classe '94. Convinzione cardine della mia vita è che alla base di ogni cosa debba esserci la curiosità, motore di tutto che spinge l'individuo in territori inesplorati e in cui mai si sarebbe immaginato di entrare. Proprio addentrandomi in questi territori nuovi ho scoperto la passione per la giocoleria e il mondo degli artisti di strada; da qui è nato l'hobby delle bolas, con cui ogni giorno mi esercito nel disperato tentativo di imparare qualcosa. La mia ambizione più grande è quella di diventare una giornalista; in particolar modo sogno di girare il mondo, zaino in spalla e all'avventura, e di scrivere di luoghi, culture e popoli. Da questo desiderio, naturalmente, la mia collaborazione al periodico Libero Pensiero, per il quale scrivo nelle sezioni "Napoli e aree locali" e "Cultura".

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