Viaggiare nel tempo è possibile? Si, con le capsule del tempo

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È sempre stato il sogno di tutti, in tutti i tempi, viaggiare nel tempo. Nell’era moderna questo desiderio è stato anche portato al cinema con il grandissimo successo della trilogia Ritorno al Futuro, campione di incassi negli anni ’80.

Nel film cult Marty McFly riesce ad correre nel tempo tra passato e futuro grazie ad una macchina del tempo appunto.

Il film cult - Ritorno al Futuro
Ritorno al Futuro

In questo articolo non vogliamo dirvi che è possibile viaggiare nel tempo (almeno fino ad ora ndr), non nella maniera che tutti desideriamo, ma è possibile farlo con le capsule del tempo.

Forse non tutti sanno che questi simpatici oggetti sono abbastanza diffusi sul nostro pianeta. Un capsula del tempo è un contenitore appositamente preparato per conservare oggetti o informazioni destinate ad essere ritrovate in un’epoca futura. Si tratta di un metodo per comunicare in modo unidirezionale con il futuro e non va confusa, quindi, con la macchina del tempo.

Le capsule del tempo sono studiate per durare nel tempo salvaguardando il contenuto. Possono essere piccoli barattoli oppure intere stanze sigillate. L’atmosfera interna può essere alterata per ridurre il contenuto di ossigeno e limitare l’ossidazione. Il posizionamento deve essere fatto in modo da consentire il ritrovamento in un’epoca prestabilita e all’esterno possono essere apposte indicazioni sulla data di apertura, tenendo conto dei possibili cambiamenti nella lingua usata.

Sono già tantissimi gli esempi di capsula del tempo. Presso l’Università di Oglethorpe, ad Atlanta ad esempio, è stata allestita nel 1936 una “cripta della civiltà”. Si tratta di una stanza sigillata contenente un campione rappresentativo dell’epoca, in gran parte oggetti donati. L’apertura è prevista per l’anno 8113.

La Cripta contiene fusti nei quali sono inseriti i più vari oggetti sigillati in gas inerte, prevalentemente provenienti dagli anni ’30: abiti, accendini, radio, grammofoni. L’idea della cripta della civiltà, nasce nel 1936, per volontà di Thornwell Jacobs ( 1877-1956 ), Rettore della stessa Università di Oglethorpe, che volle conservare e preservare la civiltà del tempo per i figli del futuro.

Presso la stessa università si trova l’associazione International Time Capsule Society che raccoglie informazioni sull’ubicazione delle capsule del tempo in tutto il mondo. Chiunque può registrare la posizione della propria capsula, il contenuto e la data di apertura prevista.

Quindi tutti possono creare delle capsule del tempo. Tra le più belle ed affascinanti ricordiamo quelle che sono già in giro per lo spazio. Eccone alcune tra le più importanti:

  • una placca metallica montata sul modulo di atterraggio lunare della missione Apollo 11, raffigurante i due emisferi terrestri, un’iscrizione, le firme degli astronauti e del presidente Nixon (1969, destinata a restare sulla luna);
  • una placca in alluminio e oro applicata su ciascuna delle sonde Pioneer 10 e Pioneer 11, raffigurante delle illustrazioni pittoriche di un uomo, una donna e alcune informazioni sul sistema solare, per permettere a chi dovesse eventualmente trovarle di risalire al pianeta di origine e al periodo indicativo in cui le sonde sono partite (1972 e 1973, destinate a lasciare il sistema solare);
  • un disco per grammofono d’oro inserito in ciascuna delle due sonde Voyager, che, se correttamente usato secondo le “istruzioni” allegate, permette di riprodurre dei suoni e mostrare delle immagini terrestri (1977, anch’esse destinate ad abbandonare il sistema solare);
  • una placca contenuta all’interno di ciascuno dei satelliti artificiali LAGEOS, raffigurante le disposizioni dei continenti terrestri nel passato, nel presente e nel futuro (1976 e 1992, destinati a ricadere sulla terra dopo circa 8 milioni di anni).

Ma davvero stimolante è il Progetto KEO. Per il 2017 tuttavia è previsto il lancio del satellite KEO, appositamente concepito per contenere una capsula del tempo destinata ai terrestri del 52000 circa, quando la sua orbita sarà ormai diventata instabile a causa dell’attrito con l’atmosfera.

Poiché il solo obiettivo del lancio è proprio quello di costituire una capsula del tempo orbitante, la quantità di dati che essa trasporterà, opportunamente incisi su DVD vetrosi resistenti alle radiazioni, è notevolmente superiore a quella di tutti i casi precedenti: ad esempio potranno essere memorizzate fino a quattro pagine scritte per ogni abitante della Terra.

Visitate il sito http://www.keo.org/

Potrete scrivere il vostro messaggio nel futuro, parlando di voi, della vostra famiglia, delle vostre imprese di lavoro, sportive, raccontare del mondo in cui vivete.

Al momento pare che ci sia tempo fino a fine anno per poter scrivere il vostro messaggio per il futuro, ma non è escluso che la missione venga rimandata. Buon viaggio nel tempo!

Salvatore Annona

 

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Nato a Napoli nel 1975 vi ho vissuto fino ad oggi, senza mai emigrare. Dopo il diploma di geometra, ho conseguito la Laurea in Ingegneria Civile nel 2005 con tesi in Ingegneria Sismica. Ho una splendida famiglia con moglie e due splendidi figli. Attualmente esercito la libera professione e sono membro della Commissione Manutenzione e Recupero degli Edifici Industriali presso L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli. Curioso sin dalla nascita, ho coltivato diverse passioni come la lettura e la grafica digitale. Amo immensamente la musica e lo sport (in particolare il calcio ed il tennis).

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