Asl di Casalnuovo: Scampato pericolo. Ma…?

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Sembra esser giunto al termine lo strano dramma che ha come protagonista l’ Asl di Casalnuovo. Questa, infatti, rischiava la chiusura. Non tenendo conto del fatto che si tratta di un comune che conta circa 50.000 abitanti,  senza alcun presidio ospedaliero.

Il 7 novembre  si è tenuto un tavolo istituzionale composto dai primi cittadini di Afragola, Melito, Pozzuoli, Casalnuovo di Napoli e Giugliano e infine, il direttore generale dell’Asl Napoli 2Nord.  In tale sede si sono decise le sorti dell’Asl di Casalnuovo.

Questa tavola rotonda ha emesso un verdetto positivo: L’Asl presente sul suolo partenopeo non chiuderà i battenti. Ma… ?

Abbiamo parlato con Vincenzo, membro del comitato di lotta: “ La notizia è vera,  ma parzialmente. Nel senso che il comunicato stampa successivo all’incontro avvenuto a Giugliano tratta di un’intesa trovata sulla permanenza dell’Asl a Casalnuovo, ma nulla dice in merito a quale sia la futura ubicazione provvisoria o quale quella definitiva. Non sappiamo se sarà in strutture pubbliche o private. Non hanno pubblicato i verbali di assemblea. Nei fatti, si tratta, nulla più di un annuncio”.

Facciamo qualche passo indietro: ““L’Asl di Casalnuovo è da circa 16 anni ubicata in luogo non idoneo all’erogazione del servizio sanitario che le compete, in quanto staziona al piano terra di un condominio. L’attuale amministrazione comunale ha inviato quest’anno  all’ ASl Napoli 2 Nord una missiva nella quale si sollecitava la stessa a pensare ad un’altra soluzione logistica, essendo l’attuale ubicazione non idonea” – ci spiegò Vincenzo nella scorsa intervista.

Dunque l’unica certezza che i cittadini hanno al momento è il fatto che l’Asl resterà a Casalnuovo ma non si conosce ancora la nuova locazione. L’Asl dal canto suo, ha già dismesso i locali che abitava.

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