I vaccini causano l’autismo: la bufala antiscientifica di Trump

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Che l’elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti d’America preoccupi il modo intero è già un dato di fatto assoluto. Scandali, frasi shock, colpi bassi a destra e a manca fino al risultato elettorale che in fondo in fondo non molti si aspettavano. Poteva farsi mancare, il tycoon, magnate o quel che è, un bel tweet in cui casca a capofitto nella bufala del momento, quella della presunta correlazione tra vaccini e autismo? No, non poteva, vediamo perchè.

L’ascesa di Trump è un mix di bordate dirette alla cosidetta “pancia” degli elettori. Quel luogo dove si vanno a toccare gli istinti più reconditi della rabbia e della frustazione materializzando la necessità di prendersela con qualcuno, generalmente il più debole, l’ultima ruota del carro, quello che già di suo di guai ne ha abbastanza.

Sfrutta, Trump, l’energia oscura nascosta in una società che non ha ancora superato la crisi del primo decennio degli anni 2000, dove dentro c’è una sfiducia cronica in tutto ciò che è ufficiale e consolidato, compresa la medicina, compresi i vaccini, compresa, purtroppo, la patologia dell’autismo.

Dice chiaramente Donald in un tweet (tramite quell’account che ha costretto il suo staff a togliergli per forza di cose la password), che tanti bambini vanno dal dottore, vengono inondati dai vaccini, non migliorano anzi peggiorano e per finire sviluppano l’autismo. E questo finisce sulle bacheche di milioni di follower che, appartenendo alla società confusa di cui sopra, finiscono per far lievitare il proprio livello di rabbia e appunto frustrazione.

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Il tweet incriminato

Ma ci crederà davvero? Si, no, forse. E’ assolutamente irrilevante se Trump crede o meno che i vaccini causino l’autismo, perchè alla fine della fiera la sua campagna ha avuto bisogno di questo, di aumentare la sfiducia dell’elettore medio, del voto di protesta contro qualsiasi cosa. Punto e basta.

Ma esternazioni del genere, quando proferite da personaggi pubblici (forse il più “pubblico” al momento), non passano senza conseguenze. Accade in America, in Europa, ovunque. I vaccini causano l’autismo, la rete e personaggi più o meno improbabili hanno emesso il verdetto!

Questo giochetto (al massacro) è costato in quasi tutto il mondo occidentale, e noi ovviamente guidiamo la classifica, un sensibile calo delle vaccinazioni e il ritorno in auge di patologie molto pericolose (pertosse, morbillo, rosolia, ecc.), che ormai diverse generazioni avevano posto nel dimenticatoio. Con rischi elevatissimi per tutti i bambini.

E poco importa che fior di studi dimostrino l’esatto contrario e che importanti lavori pubblicati su autorevoli riviste scientifiche concludano che non c’è alcun nesso tra vaccinazioni e autismo.

Il tweet dell’uomo del momento, o chi per lui, conta molto di più. Di più, tanto per fare un esempio, di uno studio del Lewin Group pubblicato su Jama che basterebbe a fugare ogni dubbio.

E’ sostanzialmente un regresso culturale che ci riguarda tutti e che passa attraverso una marea di informazioni deviate di cui vaccini e autismo sono solo una piccola particella.

Trump indifferentemente promette espulsioni per milioni di immigrati (visti i numeri forse è più consono parlare di deportazioni) e attacca chi si adopera per produrre vaccini sempre più efficaci e magari pure una cura per una patologia, l’autismo, che colpisce milioni di bambini in tutto il mondo relegandoli ad una vita davvero difficile. Nonostante ciò ha vinto l’elezioni, fine della storia.

Mauro Presciutti

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