Meraviglie e Paradossi: il design dello stupore al PLART

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Plart

Alla fondazione Plart di Napoli, sita in via Giuseppe Martucci, è in mostra “Meraviglie e Paradossi, il design dello stupore” dal 10 novembre 2016 al 7 gennaio 2017.

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La mostra è costituita da sei busti creati con materiale riciclato che rappresentano alcuni personaggi: Luigi XIV – il Re Sole, Grace Jones, la Donna Felicità, La Guerra, L’estate e il DàDà Miracolo, dedicato alla città napoletana. L’idea rimanda un po’ all’antica scultura greca in cui si adoperavano blocchi di marmo a cui man mano veniva data una forma. In questa mostra, invece, ci ritroviamo davanti a bottiglie, tappi, stoviglie e quant’altro ci sia di inutilizzato o che abbia esaurito la sua funzione originaria.

Il Plart è un museo fondato sulla valorizzazione della plastica e contiene, per l’appunto, una delle più importanti collezioni storiche del mondo. La direttrice, Maria Pia Incutti, ha fatto sì che questo materiale risultasse degno di essere esposto in un museo, pur non essendo di valore come l’oro o le pietre preziose, ma importante in un altro senso poichè riutilizzabile. Lo scopo è di continuare la ricerca scientifica legata ai materiali polimerici nell’ambito del design.

La mostra è curata da Cecilia Cecchini, membro della Fondazione Plart. I busti sono il risultato del lavoro di Silvio Pasquarelli, architetto, e Andrea Barzini, regista e attore.

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Gli artisti allestiscono questa mostra con lo scopo di inviare un messaggio: “Di tutti i materiali contemporanei, la plastica è il più infantile, con i suoi colori primari, ma anche il più vituperato, abusato e mai riconosciuto nella sua gloria, che è modesta solo perché è a buon mercato. Lo scopo della mostra è di divertire e appassionare lo spettatore grazie all’uso di materiali polimerici.”

Maria Pisani