Camorra: Lo Russo decide di collaborare

0
254
lo russo

L’ex boss della camorra Antonio Lo Russo ha deciso di collaborare con la giustizia, dopo un anno e mezzo di carcere.

Antonio Lo Russo era salito agli onori della cronaca nel 2010, quando, già ricercato, era stato notato a bordo campo, durante quella che si sarebbe rilevata una delle partite più controverse e discusse del campionato di serie A, Napoli-Parma.

La notizia finì per avere talmente tanto risalto, che portò all’apertura di un’indagine sul calcio scommesse, con Lo Russo nel ruolo di protagonista ed indiziato. Anche alcuni personaggi noti finirono nel mirino degli inquirenti, come il calciatore Ezequiel Lavezzi, scopertosi amico dell’allora boss. Alla fine comunque, Lo Russo fu scagionato da tale accusa.

L’uomo è stato poi arrestato, dopo 4 anni di latitanza, nell’aprile del 2014 a Nizza, dove continuava a gestire il riciclaggio di denaro sporco per conto del suo clan, di cui era a capo dall’arresto del padre nel 2007.

Era stato proprio Salvatore Lo Russo, il padre di Antonio, il primo a decidere di collaborare e a rilasciare decisive testimonianze ai magistrati della Procura di Napoli, seguito dai fratelli Mario e Carlo.

Nelle dichiarazioni rilasciate dai familiari, compare spesso il nome di Antonio. il padre Salvatore, ad esempio, nel 2011 dichiarava:

“Non avrei voluto mio figlio nella camorra. (…) Quando capii che comunque coltivava ambizioni malavitose, cercai di controllare la cosa. Mi accordai perché lo facessero “fesso e contento”. (…) Mio figlio ha finito con il gestire al mio fianco il traffico di sostanze stupefacenti”.

Questa ed altre accuse dirette, hanno portato non solo all’arresto del giovane Lo Russo, ma hanno contribuito anche a farlo sentire alle strette. L’ex boss ha così iniziato alcuni giorni fa a collaborare con la Procura. Al pm Enrica Parascandolo è affidato il compito di valutare l’attendibilità delle testimonianze già rilasciate e di quelle che rilascerà nel corso di quella che si prospetta una lunga e proficua collaborazione.

Sarà, dunque, proprio Antonio Lo Russo a dare il colpo di grazia allo storico clan dei Capitoni, detto così proprio perché “sgusciante”dappertutto a Napoli, sin dagli anni Settanta?

Sarà uno dei più giovani boss della camorra a smantellare, con la sua decisione di collaborare, uno dei clan più antichi della città?

Desire Rosaria Nacarlo

 

 

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO