Renzi a Brescia per il Sì, proteste da parte degli antagonisti

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Brescia crocevia della campagna referendiaria: sabato mattina il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi ha tenuto il suo discorso alla Camera di Commercio, mentre domenica il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio ha fatto tappa in piazza mercato per l’#IoDicoNoTour del Movimento 5 Stelle.

Oggi alle 18.30 il presidente del Consiglio Matteo Renzi è intervenuto all’auditorium del liceo scientifico Leonardo per proseguire il tour propaganda del sì al referendum costituzionale del 4 dicembre. Circa 600 persone hanno accolto il premier con bandierine e applausi e i cancelli sono stati chiusi mezz’ora prima a causa dell’affluenza. Tra il pubblico il sindaco di Brescia Emilio del Bono e l’industriale bresciano Marco Bonometti.

Renzi ha spiegato ai presenti: ”Se vince il sì, l’Italia inizia il futuro. Se vince il No il 5 dicembre ci troviamo con lo stesso Paese di prima e con probabilmente qualcuno che punta a vivacchiare. Non sono fatto come gli altri politici romani: ho 41 anni e voglio cambiare l’Italia. Ecco perché sono convinto che vincerà il Sì. Con il sì li riduciamo, con il no manteniamo il parlamento più numeroso e costoso del mondo.” Il premier ha, poi, confermato la sua presenza a Brescia il 10 dicembre per inaugurare la Tav che collega Treviglio al capoluogo lombardo.

All’esterno dell’edificio misure di sicurezza potenziate con cinque blindati delle forze dell’ordine e decine di uomini in tenuta anti sommossa. Molte persone in predisidio tra cui NoTav, Kollettivo Studenti In Lotta, Diritti per tutti, alcune sezioni dell’Anpi e forze d’opposizione. I manifestanti hanno espresso la loro ideologia contraria attraverso striscioni con slogan e la distribuzione di volantini per il no. Non si sono registrate tensioni di sorta.

Vincenzo Nicoletti

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