All’Asilo pronti per la quarta edizione del Grande Vento: una tre giorni d’arte interdipendente che si terrà nel mese di dicembre.

L’Ex Asilo Filangieri si prepara al Grande Vento. L’idea nasce dalla volontà di mettere insieme più artisti possibili che saranno al tempo stesso protagonisti, autori e fautori di una tre giorni incentrata sulle arti visive, sulla musica, il teatro e la danza, il tutto basato su collaborazioni e coworking. Insomma, i desideri degli artisti (e nient’altro) saranno il fulcro del progetto.

La mancanza di un direttore artistico, infatti, rende l’evento ancor più originale e centra in pieno quello che vuole essere: “un pretesto di incontro e sperimentazione di pratiche artistiche e politiche, autorganizzato ed interdipendente”.

“Preferiamo parlare di interdipendenza e non di indipendenza perché siamo convinti che una comunità sia assolutamente dipendente dalla capacità collaborativa degli individui che in essa si riconoscono. Essere interdipendenti significa riconoscere la gioia e la potenza del fare collettivo, creare e coltivare nuovi e necessari spazi di incontro, espressione, costruzione”.

Il Grande Vento si svolgerà in due fasi: la prima prevede due incontri organizzativi, venerdì 9 e martedì 20 dicembre alle ore 18.00, durante i quali verranno presentati e discussi i progetti e verranno scelti gli spazi espositivi/performativi in base alle esigenze di tutti dal momento che non si suddivideranno a seconda delle discipline ma si prediligerà commistione d’idee e creazione collettiva.

La seconda fase prevede l’allestimento del progetto sempre ad opera degli artisti aderenti nel rispetto delle esigenze e degli spazi comuni. Importante ricordare che l’evento è totalmente autofinanziato e, a tal proposito, l’Asilo chiederà ai visitatori una sottoscrizione volontaria e non vincolante in modo da riuscire a coprire tutte le spese sostenute e continuare a fornire al collettivo i mezzi di produzione, in linea con l’idea autogovernativa posta alla base dell’Asilo.

Per aderire al progetto basta inviare una e-mail a grande_vento@exasilofilangieri.it o partecipare agli incontri del 9 e 20 dicembre alle ore 18.00 presso la sede in Vico Giuseppe Maffei 4, Napoli.

Continuano, inoltre, gli appuntamenti con eventi e laboratori settimanali:

  • Mercoledì 16 novembre ore 19.00: Contact Improvisation. Terzo appuntamento di Contact improvisation in collaborazione con il Collettivo CI.NA (Contact Improvisation Napoli);
  • Giovedì 17 novembre ore 20.30: ECUBA – Lo spettacolo. La compagnia Laminarie mette in scena Ecuba, a conclusione del workshop itinerante dedicato allo studio e alla riflessione su questa tragica e trasversale figura della mitologia greca;
  • Venerdì 18 e sabato 19 novembre dalle ore 9.00 alle 18.00: Lavori per la sartoria ed il retropalco dell’Asilo. L’organizzazione degli spazi e dei mezzi di produzione va adattata alle esigenze che si presentano, per cui è perennemente in progress: in questo contesto si è deciso di apportare alcune modifiche per le quali si chiede l’aiuto di tutti;
  • Sabato 19 novembre ore 22.00: Geografie del suono #31. Per il trentunesimo appuntamento con Geografie del suono ospiteremo Tatsuru Arai, artista giapponese residente a Berlino. A interagire con lui sono invitati i partenopei Dire T, an3 e Mu, cultori della sintesi analogica del suono. L’incontro prevederà anche un live painting del pittore/disegnatore Cutter;

Laboratori già attivi:

  • Ogni martedì e giovedì ore 10.00: ‘Fenomenologia della presenza’;
  • Ogni mercoledì ore 18.00: ‘Taiji Chi Quan e Qi Gong’;
  • Ogni giovedì ore 19.00: ‘Percorsi sul ventre del mondo II’;
  • Ogni venerdì ore 19.00: ‘Metodo Feldenkrais’;
  • Ogni domenica ore 15.30: Laboratorio di danze srilankesi.

Questa settimana gli spazi pubblici e i mezzi di produzione condivisi dell’Asilo sono attraversati (anche) da:

  • Corsi di italiano per migranti coordinati da Insegnanti senza Frontiere;
  • Membri della Scuola Elementare del Teatro;
  • Tavoli tematici pubblici dove si discutono le proposte di scambio e di programmazione;
  • Mamme, papà, bimbi e bimbe per incontrarsi in libertà il martedì pomeriggio in refettorio;
  • Chi ci aiuterà a rimodulare la Sartoria, il Retropalco e il Laboratorio Digitale;
  • Chi vive l’Asilo e se ne prende cura.

Flora Visone

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Flora scrive da sempre perché le riesce meglio che parlare. Studia Lettere moderne e lavora in una ludoteca. Poesia e bambini, due cose che, messe insieme, un po' la vita la migliorano. Non sa cosa vuol fare da grande ma sa quello che non vuole fare: arrendersi ad una realtà che non ti fa regali, dove il futuro tocca andarselo a prendere da soli.

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