Eav sull’orlo del fallimento

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Napoli – L’azienda dei trasporti Eav cerca di inventarsi nuove strategie per rimanere a galla, ma la sfida è ardua. Il presidente Umberto De Gregorio ha definito la società in una situazione di pre-fallimento. 

L’azienda è attanagliata da diversi debiti e in ritardo su numerose consegne tra cui i 25 treni che sarebbero dovuti essere in circolazione da marzo 2017. Nonostante l’Eav cerchi di prendere tempo dichiarando che entro marzo 2018 il venticinquesimo treno sarà funzionante e in circolazione e che porterà a termine tutti gli altri interventi entro il 2019, Tommaso Malerba, capogruppo del Movimento 5 Stelle, in Consiglio regionale della Campania si pone piuttosto incredulo e pessimista e con tono provocatorio ha affermato:

“Non raccontiamoci più favolette, la società che continua a perdere milioni di euro e con una massa di debiti impressionante originata principalmente dall’area degli investimenti e pare dai crediti verso la stessa Regione non riconosciuti e non iscritti al bilancio”.

EavA complicare la situazione finanziaria dell’azienda sono i tagli del Governo a danno dei trasporti. Ben 32 milioni di euro sono stati tolti alla Regione lasciando il trasporto in Campania “all’anno zero” come ha affermato qualcuno.

L’Eav cerca comunque un escamotage per non morire. Gestore non solo dei trasporti campani, ma anche dei servizi di illuminazione nei cimiteri napoletani tenta una nuova strategia: abbandonerà la gestione delle luci votive nei cimiteri. Con la cessione dell’attività, che determinava un incasso annuo di un milione e mezzo di euro, adesso dovrebbero entrare nelle casse dell’ente 7 milioni di euro. 

“La linea scelta da De Gregorio di limitare l’azione dell’Eav alla gestione dei trasporti sembra quella giusta per risollevare l’azienda in attesa dell’intervento del Governo che ha garantito la copertura del debito accumulato nel corso degli anni”  ha commentato Borrelli.

Ora i problemi restano due: i soldi necessari a coprire il debito dell’ente garantiti dallo Stato arriveranno mai? Tutti i dipendenti che lavoravano per l’azienda nel settore dell’illuminazioni votive dei cimiteri che fine faranno? Borrelli ha detto di non preoccuparsi: “Ci sarà la possibilità di dirottare tutto il personale sulle attività legate ai trasporti”. Staremo a vedere.

Lucia Ciruzzi 

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Lucia Ciruzzi, classe '94. Convinzione cardine della mia vita è che alla base di ogni cosa debba esserci la curiosità, motore di tutto che spinge l'individuo in territori inesplorati e in cui mai si sarebbe immaginato di entrare. Proprio addentrandomi in questi territori nuovi ho scoperto la passione per la giocoleria e il mondo degli artisti di strada; da qui è nato l'hobby delle bolas, con cui ogni giorno mi esercito nel disperato tentativo di imparare qualcosa. La mia ambizione più grande è quella di diventare una giornalista; in particolar modo sogno di girare il mondo, zaino in spalla e all'avventura, e di scrivere di luoghi, culture e popoli. Da questo desiderio, naturalmente, la mia collaborazione al periodico Libero Pensiero, per il quale scrivo nelle sezioni "Napoli e aree locali" e "Cultura".

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