Portici Città Ribelle: giù le mani dai ‘Beni Comuni’

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Appuntamento domani al Fabric Hostel di Portici con l’incontro ‘Beni Comuni’ istituito dal collettivo Portici Città Ribelle.

‘Beni Comuni’ è il titolo dell’assemblea pubblica che avrà luogo domani, giovedì 17 novembre, alle 19:00 al Fabric Hostel di Portici in via Bellucci Sessa 22. Lo scopo dell’incontro indetto dal collettivo Portici Città Ribelle è quello di illustrare le possibilità culturali, economiche e sociali legate all’uso del patrimonio immobiliare pubblico.

Tema questo, particolarmente sentito dalla comunità porticese anche a causa della questione riguardante Villa Fernandes. L’edificio, sequestrato alla camorra nel lontano 1998, a distanza di quasi vent’anni non è stato ancora restituito alla cittadinanza.

Recentemente, grazie alla segnalazione partita dal collettivo Portici Città Ribelle, i senatori Francesco Campanella e Fabrizio Bocchino di Sinistra Italiana hanno depositato in parlamento un’interrogazione indirizzata al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, affinché venisse verificata la correttezza di un bando annullato dal Commissario Prefettizio di Portici, Roberto Esposito per l’assegnamento di Villa Fernandes. Il bene doveva, infatti, essere assegnato ad associazioni del territorio a titolo completamente gratuito ma così non è stato.

“Durante l’assemblea pubblica sarà presentato un manifesto d’intenti per individuare le possibilità giuridiche e pratiche di uso del patrimonio alternative a quelle tradizionali, partendo dal percorso intrapreso dall’amministrazione comunale di Napoli per il riutilizzo dei beni comuni. Il collettivo Portici Città Ribelle chiede che il patrimonio pubblico venga tenuto fuori da interessi e speculazioni e che per l’uso degli spazi liberati si privilegino le esperienze dal basso”.

All’incontro interverranno Nino Daniele, assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Giuseppe Micciarelli, ricercatore di Massa Critica, Umberto Mezza dell’associazione Mi.Mi.Ar.Ts., Valentina Maisto di Portici Città Ribelle e l’esperto di processi partecipativi di Cittadinanza Attiva Onlus, Alfonso Raus.

Flora Visone

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Flora scrive da sempre perché le riesce meglio che parlare. Studia Lettere moderne e lavora in una ludoteca. Poesia e bambini, due cose che, messe insieme, un po' la vita la migliorano. Non sa cosa vuol fare da grande ma sa quello che non vuole fare: arrendersi ad una realtà che non ti fa regali, dove il futuro tocca andarselo a prendere da soli.

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