La casa Felice di Scampia: il Gridas

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Il Gridas è un’associazione di Scampia fondata da Felice Pignataro nel 1981 la cui filosofia è quella di aiutare le persone a prendere consapevolezza di sé.

Il nome ” Gridas ” è un chiaro riferimento al sonno della ragione che genera mostri dell’artista Francisco Goya. ”Nel momento in cui le persone si svegliano e cominciano a ragionare e a riflettere poi il pensiero può andare dove vuole, bisogna fare un progetto di vita e capire i propri valori quali sono.  In un certo qual modo questo ti libera.” racconta Mirella La Magna, moglie di Felice Pignataro.

Il simbolo del Gridas è rappresentato da una faccia mezza teschio con le ciglia. Si tratta, quindi, di una morte apparente e nel momento in cui si acquista consapevolezza diventa pagliaccia. Con questo termine non si intende buffone o persona stupida, ma una persona gioiosa, capace di valorizzare quello che la vita regala e di apprezzare ciò che ha.

Una volta applicata questa filosofia di vita Felice è andato in cerca di compagni perché come dice Mirella “un sogno non si può realizzare da solo perché diventa difficile e diventa di conseguenza utopia.”  All’interno della sede situata in via Monterosa oltre ad essere dipinti i messaggi che Pignataro ha lasciato come testimonianza vi è una foto di Nuvola Rossa, una fonte di ispirazione per il Gridas.

Nuvola Rossa rappresenta, infatti, le minoranze resistenti ovvero le persone che apparentemente hanno perso, ma allo stesso tempo hanno vinto perché hanno lasciato un esempio di orgoglio e di dignità. Il coraggio di questi uomini verrà protetto nella memoria di chi come loro ci crede.

Vicino a Nuvola Rossa si estende uno dei tanti murales realizzati da Felice, ossia quello della costruzione del nuovo uomo. Gli omini che lavorano rappresentano tutte quelle persone che si sono svegliate dal sonno e cercano di realizzare mentalmente tutti insieme quello che è il progetto di vita. L’uomo nuovo ha la testa di un sole che indica l’energia e generosità e al posto del cuore è disegnato il segno della pace. I suoi dipinti sul muro sono inni alla gioia, alla speranza, alla fatica che si tramuta in soddisfazione.

“Un uomo che lotta per la pace.” sottolinea Mirella. Con questo murale Felice ha voluto descrivere in pieno quello che è stato e che è ancora oggi il Gridas. Pignataro aveva il dono della pittura. Ha iniziato a colorare le mura della sede per poi uscire fuori a Scampia, a Secondigliano, a Mugnano, Aversa e successivamente nelle Regioni limitrofe la Campania.

I suoi disegni animano i grigi palazzi di Scampia e le fredde mura delle scuole. Felice è riuscito a dare vita e colore ad un quartiere che sembrava essere solo in bianco e nero. Dopo la sua scomparsa avvenuta il 16 marzo 2004 i murales, purtroppo, non sono stati mai più realizzati.

È proseguito, invece, quello che ormai è diventata una tradizione a Scampia, ovvero il famoso carnevale a tema organizzato dal Gridas che si svolge ogni anno a partire dal 1983. Ogni anno vengono realizzati mascheroni, vestiti e carri usando sempre materiali da riciclare che vengono poi fatti sfilare tra le vie del quartiere.

Quest’anno è stato dedicato alla Pangea dei cinque continenti. “I continenti che si muovono equivalgono ai movimenti dei popoli che si spostano” – ha spiegato Mirella – “Il titolo ha preso il nome della deriva degli incontinenti cioè quelli che aprono bocca, parlano e non sanno nemmeno quello che dicono. L’unione della Pangea deve essere mentale, di capire che siamo un tutt’uno.”

Da questa idea nasce il Progetto Pangea,  un percorso di formazione alla non violenza che vede la partecipazione di diversi soggetti come associazioni e scuole. Esso prevede sostanzialmente due itinerari: il primo riguarda la ricerca e la costruzione di una mappa dei personaggi della non violenza dei diversi continenti, mentre il secondo la costruzione dei giardini inserendo nelle aiuole  alcune piante che caratterizzano la vegetazione dei cinque continenti.

Le aiuole sono quelle del Largo Battaglia situate di fronte all’Arci Scampia, la scuola calcio del territorio. Si tratta di sei aiuole, una è destinata all’area mediterranea, le altre cinque invece sono rappresentante dai cinque continenti. Nei prossimi progetti vi è quello di affidare i cinque continenti ad una classe delle scuole superiori del territorio, guidate dai docenti e dalle associazioni. Le scuole superiori sono: liceo “E. Morante””, ITIS “Galileo Ferraris”, ISIS “Melissa Bassi”, Ist. “Vittorio Veneto” e IIS “Attilio Romano”.

 Attualmente come attività fissa il Gridas offre il cineforum settimanale gratuito a partire dal 2003. Ogni venerdì pomeriggio in sede vengono proiettati film e documentari che invitano le persone a mettere in moto la riflessione. Alla fine di ogni proiezione si dà vita ad una discussione dove ognuno offre nuovi punti di vista e opinioni su cui riflettere.

Tra passato e presente questo è il Gridas che in tutti questi anni è stato un punto di riferimento per Scampia. Mirella che sta continuando il lavoro straordinario iniziato da Felice non può che essere soddisfatta e soprattutto fiduciosa:  “Si può avere fiducia nell’uomo e si può vivere vincendo la paura, la quale c’è pero’ va vinta perché alzarsi in un posto in cui di solito la gente scappa e invece dimostrare che si può tranquillamente circolare per queste strade. Vincere questo, mostrare che c’è un modo ed è questo l’obiettivo, non tanto quello di dare grandi insegnamenti ma di agire.”

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Maria Baldares 

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.

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