Alla scoperta di un baby fenomeno: Moise Kean

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Nel campionato dei vari Donnarumma, Locatelli, Gagliardini, Caldara ecc, potrebbe esserci un nuovo esordio nel prossimo turno, addirittura a soli 16 anni. Stiamo parlando di Mose Kean, attaccante della Juventus, che potrebbe esordire sabato sera a Torino contro il Pescara, vista l’indisponibilità di Dybala e di Pjaca, e dato l’arrivo previsto solo per oggi di Higuain a Vinovo. Andiamo a scoprire questo giocatore, che desta l’interesse di mezza Europa.

CHI È – Moise Kean, classe 2000, italiano nato a Vercelli con genitori della Costa d’Avorio, è un attaccante che ha come caratteristiche principali: velocità, corsa, rapidità nella giocata e ottima tecnica. Nonostante le tante qualità, Kean ha un carattere ancora da inquadrare: estroverso e molto istintivo, il giovane bianconero spesso ha avuto dei comportamenti fuori dalle righe, che di fatto hanno consentito di paragonarlo al suo grande idolo, Mario Balotelli. Kean ha sempre cercato di imitare SuperMario, sia dentro che fuori dal campo, tanto è vero che a seguito di un gol al Perugia, nei play-off degli Allievi Nazionali, ha mostrato una maglietta con scritto “Why Always me?”, identica a quella che esibì Balotelli in un celebre Manchester United contro Manchester City. Insomma, il ragazzo ha tutte le qualità tecniche e fisiche per poter emergere, ma dovrà crescere soprattutto dal punto di vista mentale per far si che il suo talento non venga sprecato, come è successo in parte all’ex Milan o ad Antonio Cassano.

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LA SUA ESPLOSIONE – Moise Kean ha iniziato nel settore giovanile del Torino, ma la Juventus lo ha strappato alla società granata, sfruttando la regola che prima del compimento del quattordicesimo anno di età, i giovani giocatori devono essere tesserati annualmente. Questa norma non ha permesso al Torino di poter blindare il giocatore e la società juventina ne ha approfittato. Nei giovanissimi Nazionali Kean si mette subito in mostra nei playoff e nelle final eight di categoria, che gli consente di bruciare rapidamente le tappe. Nei Giovanissimi segna ben 21 gol in 10 partite e negli Allievi 14 reti in 15 partite. In questa stagione il giovanissimo talento bianconero sta continuando a fare grandi cose e Fabio Grosso, allenatore della Primavera, ha deciso di premiarlo con la convocazione per la Youth League, la Champions League giovanile, anche se nella partita contro il Manchester City non è entrato in campo. Insomma nonostante la giovanissima età, Kean sta viaggiando alla velocità della luce e sembra che anche la “fortuna” sia dalla sua parte, visto i problemi in attacco per la formazione bianconera. Vedremo se Massimiliano Allegri lo farà esordire sabato sera contro il Pescara, in modo tale da fargli giocare la sua prima gara da professionista a soli 16 anni d’eta.

FUTURO – Come ovvio che sia Kean desta l’interesse di tutti i club europei più importanti. La Juventus ha l’assoluta volontà di effettuare un contratto triennale al giocatore, ma ricordiamoci che il procuratore dell’attaccante di Vercelli è un certo Mino Raiola, che certamente non fa vivere sogni tranquilli alla dirigenza juventina. La volontà di entrambe le parti è quella di proseguire insieme, ma si ha il timore che qualche apparizione in prima squadra possa far schizzare ulteriormente il valore del giocatore e di conseguenza far scatenare una vera e propria asta per la firma del contratto. Molto dipenderà anche dalle prospettive che la società bianconera potrà offrire al giocatore: in un campionato dove ormai stanno esplodendo i diciassettenni e diciottenni, Kean e il suo agente  non hanno intenzione di aspettare troppo tempo per giocare in pianta stabile tra i grandi. La Juventus può garantirgli una cosa del genere visto tutti i campioni che ha a disposizione? Vedremo cosa succederà, ma una cosa è certa: Moise Kean farà parlare molto di sé…

Salvatore Cantone

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Nato il 23/03/1990 a Napoli, ho frequentato il Liceo Scientifico “Elena Di Savoia” e successivamente mi sono iscritto alla facoltà di Economia e Commercio, in cui mi sono laureato nel giugno di quest’anno. Una delle mie passioni, oltre a viaggiare, è sicuramente lo sport, in particolare il calcio. Il mio sogno è quello di raccontarlo attraverso varie sfaccettature, perché ritengo lo sport un grande fenomeno di aggregazione sociale.

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