“La suonatrice di liuto” del pittore olandese Jan Vermeer è esposto da oggi, 18 novembre 2016, al Museo di Capodimonte di Napoli. Eccezionale prestito da parte del Metropolitan Museum of Art di New York che resterà nel capoluogo campano fino al 9 febbraio 2017. In cambio, il museo americano ha avuto “Il Giudizio universale” di Marcello Venusti e due disegni di Michelangelo per una mostra.

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Un olio su tela dipinto intorno al 1664 che, probabilmente, raffigurerebbe la moglie del pittore. Il dipinto è inondato da una luce mattutina che avvolge la donna, impegnata a accordare lo strumento per poi suonarlo.

Sylvain Bellenger, direttore del museo di Capodimonte dal Novembre 2015, ha detto: «A Capodimonte sei lasciato da solo in un mare di capolavori che intimoriscono. I musei non hanno come futuro il territorio, ma sono luoghi legati all’umanità intera. Ecco perché insisto sui prestiti: nel 2017 manderemo al Metropolitan di New York alcuni disegni di Michelangelo e sapranno che a Napoli c’è Michelangelo. Non dobbiamo chiuderci, c’è una paura sbagliata di perdere le cose. Vermeer era un pittore sconosciuto, per 300 anni i suoi quadri non erano noti. Come tutti gli artisti geniali, Vermeer aveva lasciato pochissime tracce del suo lavoro, non usava disegni preparatori. Pittore riaffinatissimo, una “vera star della pittura”».

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Il quadro è esposto nella Pinacoteca del museo, con un allestimento fatto di luci basse e colori caldi per ricreare l’atmosfera fiamminga della pittura del 1600. Jan Vermeer è ricordato soprattutto per capolavori come “La ragazza con l’orecchino di perla” e “La lattaia” conservati entrambi nei Paesi Bassi.

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Maria Pisani