I disoccupati “7 novembre” incontrano la Regione

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Napoli. Il Movimento di Lotta – Disoccupati 7 novembre hanno occupato simbolicamente il Castel dell’Ovo.  I manifestanti, in segno di protesta, hanno rimosso le bandiere italiana ed europea che sventolano tradizionalmente dal castello, e hanno invece esposto il proprio striscione.

A spingere i militanti del movimento all’azione, sarebbe stata la volontà di ribadire la posizione e la vertenza dei disoccupati “7 novembre”, in vista del tavolo istituzionale con Comune e Regione previsto per lunedì 21 novembre, alle 16. 30, a palazzo San Giacomo.

Tale incontro, richiesto incessantemente senza esiti dal movimento negli anni del suo operato, era stato ottenuto proprio la scorsa domenica, grazie all’azione di alcuni dei disoccupati del gruppo che erano riusciti a disturbare l’Assemblea nazionale sul Mezzogiorno, indetta dalla Regione.

Sono i 5 i punti illustrati ieri durante la protesta e su cui il movimento ha costruito la vertenza:

– utilizzo dei Fondi Europei per la realizzazione di progetti per le politiche attive sul lavoro e nuovi inserimenti di utilità sociale: bonifiche, messa in sicurezza dei territori, recupero spazi e riqualificazione periferie, potenziamento e miglioramento di servizi smantellati;

– legislazione per un salario minimo per i disoccupati per sollevare migliaia di uomini e donne da una situazione di totale ricatto, miseria economica e sociale, partendo dalla valutazione nel merito delle proposte già in piedi sia al consiglio comunale sia al consiglio regionale;

– programmi metropolitani del lavoro a partire dall’ampliamento delle piante organiche dei servizi pubblici;

– creazione da parte della Regione Campania e del Comune di Napoli di nuovi corsi di formazione ed aggiornamento al lavoro per giovani disoccupati, fuoriusciti dal mercato del lavoro, di lunga durata e lavoratori disoccupati;

– impegno da parte del Ministero del Lavoro di investimenti concreti a Napoli e nelle periferie.

Il Movimento di Lotta – Disoccupati “7 novembre” nacque come protesta alla decisione del governo di avviare il commissariamento di Bagnoli, per richiedere invece una rinascita della zona tramite un piano per il lavoro che coinvolgesse giovani e disoccupati di tutta l’area flegrea.

Estesosi poi a tutta l’area cittadina, il movimento ha cercato l’apertura di questo tanto agognato tavolo interistituzionale che sembra finalmente essere arrivata e che, a quanto pare, vede i militanti per nulla intenzionati a sprecare quella che sembra un’occasione unica.

Desire Rosaria Nacarlo 

 

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