Terra dei fuochi: dove sono i nostri 33 milioni?

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Il Co.As. diffida due dirigenti della Regione Campania per mancato utilizzo di fondi pubblici in favore del piano sanitario Terra dei Fuochi.

Ciro Di Francia è il Presidente del Co. As. ma, ancor di più, è un uomo a cui la Terra dei Fuochi negli ultimi cinque anni ha tolto alcuni dei suoi affetti più cari. Nel 2011 il cancro ha portato via sua moglie Mariarosaria; quindici mesi dopo sua figlia Lia. Negli ultimi due anni ha perso, per lo stesso male, anche sua sorella Suor Giannina, e suo fratello Andrea, ex magistrato.

Tutta questa sofferenza, tutto questo dolore, ha spinto Ciro a dar vita ad una battaglia nella quale è riuscito a coinvolgere sette associazioni del territorio dando vita così al Coordinamento Associazioni Flegreo – Giuglianese che lo scorso venerdì, con l’ausilio dell’avvocato Roberto Ionta, ha dato il via ad una diffida nei confronti di due dirigenti della Regione Campania per mancato utilizzo di fondi pubblici in favore del piano sanitario Terra dei Fuochi.

Nel 2014 in Parlamento è stata approvata la legge n. 6 del 6 febbraio che prevedeva lo stanziamento di 50 milioni di euro per il biennio 2014/2015; 33 dei 50 milioni erano da destinare alle popolazioni dei 90 comuni delle province di Napoli e Caserta, i restanti 17 a Taranto e Fratte. “La Regione Campania – spiega Ciro Di Francia in un comunicato stampa – ha pubblicato sul Burc n. 37 del 13 giugno 2016 il decreto dirigenziale n. 38 del primo giugno 2016 per organizzare il piano sanitario per le popolazioni dei Comuni della cosiddetta ‘terra dei fuochi e dei veleni’, in attuazione della legge 6/2014″.

La Regione con quei soldi avrebbe dovuto individuare esami specifici da sottoporre alle popolazioni in questione per constatare la presenza di possibili danni provocati alla salute delle stesse. Inoltre, avrebbe dovuto perfezionare programmi di screening, implementare percorsi diagnostici-terapeutici assistenziali per le patologie oncologiche individuate e per l’infarto miocardico e sorvegliare la salute respiratoria e cardiovascolare.

“Nonostante – continua Di Francia – una denuncia alla Procura Regionale della Corte dei Conti, depositata dall’avvocato Ionta in data 9 giugno 2016, nonostante un incontro con il Direttore Generale dell’Asl Napoli 2 Nord del 12 ottobre scorso, nel quale veniva annunciato l’avvio dei LEA (Livelli Essenziali Assistenza) entro 20 giorni, nonostante le informazioni secondo le quali da oltre un anno sarebbero stati accreditati alla Regione Campania 17 dei 33 milioni di euro stanziati dalla legge 6/2014 , che dovevano essere erogate alle ASL interessate, ad oggi è tutto fermo e non viene garantita nemmeno la prevenzione ordinaria”.

Una vergogna per la Regione Campania. Una vergogna per il governatore De Luca, per la Corte dei Conti ed il commissario ad acta della Sanità in Campania Joseph Polimeni, tutti messi al corrente della diffida partita dalla Co. As.
Peccato solo che da quelle parti, al momento, ancora tutto tace.

Flora Visone

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Flora scrive da sempre perché le riesce meglio che parlare. Studia Lettere moderne e lavora in una ludoteca. Poesia e bambini, due cose che, messe insieme, un po' la vita la migliorano. Non sa cosa vuol fare da grande ma sa quello che non vuole fare: arrendersi ad una realtà che non ti fa regali, dove il futuro tocca andarselo a prendere da soli.

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