La situazione del Circolo Polare Artico si sta facendo davvero calda. Secondo le ultime stime infatti le temperature sarebbero di 20° in più rispetto alla media stagionale. La situazione è davvero tragica, tanto da lasciare sbalorditi i ricercatori. Nei pressi dell’ 80esimo parallello dove si erano recato per uno studio  il loro termometro segnava una temperatura -5° rispetto i -25° ipotizzati dal team.

Questo caldo anomalo fa temere il peggio dato che con il freddo invernale alle porte, in teoria, le temperature dovrebbero scendere permettendo che la banchisa si faccia sempre più spessa e si estenda. Ma queste temperature troppo alte non permettono questo procedimento fondamentale per l’ecosistema dell’Artico e c’è il rischio che gli orsi polari perdano la loro casa e le foche non possano crescere i loro piccoli.

L’intero continente è a rischio scioglimento. Un clima simile non permette al ghiaccio di solidificarsi e divenire possente come dovrebbe. Se la banchisa non aumenta di volume durante l’inverno, la situazione si fa tragica con l’arrivo dell’estate. L’Artico avrebbe bisogno di uno sforzo maggiore: qui infatti le temperature stanno crescendo il doppio rispetto alla media del resto del mondo.

Ultimo dato preoccupante è la forte riduzione dell’estensione della calotta polare. Secondo le recenti misurazioni degli scienziati essa ha attualmente un’area di 11,1 milioni di metri quadrati contro una media degli ultimi 30 anni di 12,7. Davvero poco. Se l’Artico dovesse perdere i suoi ghiacci le ripercussioni per l’intero Pianeta sarebbero enormi.

Eugenio Fiorentino

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Eugenio Fiorentino, nato il 3/2/1992 a Napoli, dove ho sempre vissuto. Ho frequentato le scuole presso l'istituto Suore Bethlemite ed ho poi conseguito la licenza liceale presso il X Liceo Scientifico Statale, Elio Vittorini. Sempre promosso a pieni voti. Nel 2010 mi sono iscritto all'istituto Suor Orsola Benincasa, alla facoltà Scienze delle Comunicazioni, conseguendo i primi esami fino al settembre 2011, data in cui a causa di un gravissimo incidente subito ho interrotto gli studi. Dopo un lungo periodo riabilitativo, che tutt'ora sto sostenendo, ho ripreso gli studi nel 2014, conseguendo anche il passaggio al primo esame: Informazione e cultura digitale. Ho praticato molti sport, tra i quali nuoto e calcio a livello agonistico. Ho anche grandi passioni riguardo Musica, Calcio e Motociclismo, ma ultimamente ho avuto modo di apprezzare, anche per vicende personali, tutto l'ambito della riabilitazione neuro-motoria, che è un campo in grande crescita ed espansione.

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