Nadia Scuotto è la giovane autrice del romanzo “Una Rondine Fa Primavera”, edito da LFA Publisher, disponibile già online e, per la fine del mese, presso le librerie Mondadori. Classe 1995, napoletana di origini, studentessa universitaria e tanto talento che aspetta di venir fuori.

Nadia, dopo aver conseguito brillantemente la maturità presso il Liceo Calamandrei di Ponticelli, ha deciso di inscriversi alla facoltà di Psicologia, senza mai abbandonare la passione per la scrittura, quella che sempre l’ha accompagnata in tutta la sua vita. Infatti, il 16 settembre 2012 ha partecipato per la prima volta al concorso di scrittura “Il Delfino 2012”, Premio nazionale di narrativa e saggistica, classificandosi tra i finalisti con l’opera “Saeglopur, persa nel mare”. L’anno successivo, ha partecipato allo stesso concorso e ha ricevuto il Premio giovani con l’opera ” Come un fiore di pesco”.

Nadia Scuotto - "Una Rondine Fa Primavera"
Nadia Scuotto – “Una Rondine Fa Primavera”

Caparbietà, tenacia e passione hanno sempre contraddistinto la giovane autrice, che esordisce con “Una Rondine Fa Primavera”: è la storia di Irene, ragazza e giovane mamma che deve imparare ad affrontare la vita. E ci riuscirà grazie a Jonathan, che le farà capire quanto è una buona mamma, aiutandola a ritrovare la tranquillità.

In occasione della pubblicazione online di “Una Rondine Fa Primavera”, abbiamo intervistato Nadia Scuotto.

Da dove nasce l’idea di scrivere il romanzo “Una Rondine Fa Primavera”?

Ho iniziato a scrivere la storia qualche anno fa, senza alcuna idea precisa. L’ho abbandonata per qualche tempo e l’ho ripresa solo quando mi sono resa conto di poterla sviluppare e che io ero davvero affezionata ad Irene. Non è nata l’idea di scrivere un romanzo, non l’ho nemmeno mai immaginato. L’ho scritto e basta.

Che tipo di storia racconti?

È la storia di un amore forte e tormentato. Un amore difficile che lega Irene a suo figlio. È la storia di una ragazza che fatica a scoprirsi madre ed è la storia di un figlio che cresce come può.

Qual è il messaggio di questo romanzo?

Che non è mai troppo tardi. Non sempre riusciamo a rispettare tutti i tempi, non sempre siamo puntuali. Irene non lo è stata, ha iniziato ad essere realmente madre troppo tardi, ma ha recuperato. La vita è una strada in salita, sempre, ma a volte può bastare una rondine a fare primavera. Un figlio è capace di fare questo.

Ci sono altri progetti in cantiere per il futuro?

Sto scrivendo ancora perchè non posso farne a meno. È l’unico modo che conosco per essere me stessa.

Il romanzo si potrà acquistare online e nelle librerie Mondadori.

Per Ulteriori Informazioni

Arianna Spezzaferro

CONDIVIDI
Articolo precedenteAnabel Hernández: una reporter nella terra dei narcos
Articolo successivoTerremoto in Irpinia, 36 anni dopo
Arianna Spezzaferro, nata a Napoli il 12/04/1993, è laureata in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, e presso la medesima studia Filologia Moderna. Amante della cultura umanistica, aspira a diventare un'insegnate di Letteratura italiana, perché crede fermamente di poter trasmettere, in futuro, ai suoi alunni l'interesse vivo per tale disciplina. Attualmente scrive per Libero Pensiero News come coordinatrice della sezione Cultura.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO