Emergency, Gino Strada alla Federico II

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Emergency

“Io non sono pacifista. Io sono contro la guerra.” L’autore di questa famosa citazione è Gino Strada, il fondatore di Emergency che oggi è stato ospitato dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia della Federico II di Napoli. All’interno dell’immenso complesso, nella Aula Grande Nord si è tenuta la conferenza di #NonSoloMedicina moderata dal professore Ignazio Senatore.

Gino Strada ha parlato agli studenti di Medicina delle sue esperienze sul campo ma diversi temi sono stati trattati durante la conferenza. Dalla situazione sanitaria in Italia, all’impegno umanitario, alla visione della medicina nel mondo. Gino Strada non ha dubbi su come debba essere la medicina: pubblica, di alta qualità e gratuita per tutti.

Alla domanda di Senatore di come ha deciso di intraprendere questa difficile e folle impresa, Strada ha iniziato a raccontarsi: “E’ stato un percorso forse casuale ma molte volte succede nella vita che le cose nascano per caso. Si fanno degli incontri, il mio è stato con i feriti di guerra. Io sono nato nel ’48 quindi per fortuna dopo la fine della guerra e non avevo mai visto feriti di guerra. Ho scelto andare in un ospedale per feriti di guerra che aveva messo in piedi la Croce Rossa Internazionale di Ginevra nel Pakistan. Sono stato lì sei mesi, ho visto e ho operato un centinaio di persone con una grande paura tra l’altro perché all’inizio non capivo assolutamente niente di cosa fare. Alla fine dei sei mesi mi sono reso conto che non solo era una chirurgia estremamente interessante dal punto di vista scientifico ma ti rendi conto anche che le ferite di guerra sono terrificanti. Le ferite di guerra hanno un odore inconfondibile, emanano anche un dolore inconfondibile. Poi ci si rende conto che lì ci sono un centinaio di feriti e ci sono pochissimi medici. È un problema di distribuzione dei bisogni e delle risorse. L’idea mia e di alcuni amici, all’inizio nel ’93 quando abbiamo fondato Emergency  era di dare una mano. Siamo un team chirurgico, abbiamo esperienza e allora andiamo a dare una mano.”

Durante la conferenza sono stati citati anche i libri che ha scritto Gino Strada ovvero “Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra” e “Buskashì. Viaggio dentro la guerra”. Il ricavato sarà devoluto ad Emergency .

L’Italia sta subendo negli ultimi anni una crisi che sta coinvolgendo tutti i settori. A Strada pero’ non piace parlare di crisi: “Io non amo usare questa parola perché quello che sta succedendo non è una crisi ma è indotta da spettri invisibili, è un avanzare dell’ingiustizia sociale.”

Esiste la medicina privata e la medicina pubblica, il problema nasce, secondo Gino Strada, quando si permette ai medici della medicina pubblica di fare attività privata dentro agli ospedali. Quest’ultimi si sono trasformati in aziende e come obiettivo non hanno più la salute delle persone ma il pareggio di bilancio. Tutto ciò comporta il cittadino a non curarsi più. I dati infatti rendono il tutto più chiaro, ben 11milioni di persone in Italia non si prendono cura della propria salute.

Tutto questo ha determinato un grosso impoverimento morale prima ancora che culturale. – prosegue Strada – Dico morale perché la medicina non è semplicemente un’attività, il medico non può essere equiparato al venditore di hamburger. Un medico si occupa della salute delle persone cioè si occupa della nostra salute, noi siamo una collettività. Allora se il problema è occuparsi della salute di tutti perché qualcuno deve trarre profitto da questa cosa, perché uno deve trarre profitto dalle sofferenza altrui. Io credo che sia una questione etica. A me fa veramente schifo trarre profitto dal fatto che qualcuno soffra e mi fa ancora più schifo se penso che il mio profitto aumenta in base a quante persone soffrono.”

La medicina pubblica ad oggi non può essere pensata come un’utopia, finché esistono persone come Gino Strada che credono e lottano in ciò che fanno allora un giorno la medicina sarà libera dal profitto.

Per tutta la durata della conferenza, sono stati presenti alcuni volontari di  Emergency che sono stati disponibili ad accogliere i ragazzi interessati ad unirsi o a sostenere economicamente l’associazione.

È possibile fare la tessera di Emergency che ha un costo in base all’età, dura 1 anno e non vincola al rinnovo. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la pagina facebook Emercency – Gruppo Di Napoli.

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Maria Baldares 

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.

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