Napoli – Siamo agli sgoccioli. Manca poco al “Marano Ragazzi Spot Festival”. Dal 28 novembre al 3 dicembre il comune di Marano di Napoli ospiterà, per la 19esima edizione, una settimana di creatività, inter-culturalità e legalità.

Il “Marano Spot Festival” è il festival dove i giovani possono dar sfogo alla propria creatività. In questa occasione, i giovani, hanno la possibilità di mostrare i propri spot di stampo sociale, volti a promuovere la legalità, la giustizia sociale, la pace, la difesa dell’ambiente, l’amicizia fra i popoli e il dialogo interculturale. 

Il “Marano Spot Festival” è organizzato dal Consorzio Scuole Città di Marano e dall’Associazione Marano Ragazzi Spot Festival in partenariato con Libera e Fondazione Polis e sostenuto dall’Ufficio scolastico regionale per la Campania, e con l’appoggio, tra i media, di diregiovani.it e Rai Gulp.

C’è bisogno di bellezza, di vivere e di calarsi nella bellezza, quella della quotidianità e dell’interiorità delle persone. C’è bisogno di cercare dentro di sé quella bellezza che può portare a comportamenti etici e responsabili. E’ questo il messaggio del Festival che sceglie come tema della sua 19esima edizione ‘Abitare la Bellezza’” – spiega Rosario D’Uonno, responsabile e coordinatore del “Marano Ragazzi Spot Festival”.

Quello del “Marano Spot Festival” è un momento variegato. Dai cortometraggi alla musica. Sarà, infatti, il coro giovanile del teatro San Carlo, diretto da Carlo Morelli, a dare il via alla manifestazione. Non mancheranno laboratori teatrali per ragazzi, eventi culturali, rappresentazioni teatrali e mostre. Questi momenti si terranno tra l’Auditorium Giancarlo Siani, il Teatro Alfieri e il D’Azeglio.

Marano Spot Festival

Il palcoscenico ospiterà lo spettacolo “C’è un bel sole qui” frutto del progetto ‘Qui Nisida. Si può fare’, che ha visto coinvolti gli studenti di Marano insieme ai detenuti dell’istituto minorile penitenziario di Nisida.

A fare da cornice, l’iniziativa ‘Sguardi di memoria’  che prevede l’incontro tra gli studenti e i familiari di vittime innocenti delle mafie e la presentazione del libro di Fabio Cutolo, ‘Il tesoro di Federico’, scritto in collaborazione con le scuole di Marano e Giugliano. Ci saranno poi gli studenti di scuole di Cirie’ (Torino), Carate Brianza (Monza) e Marano, che, nell’ambito di un progetto di alternanza scuola lavoro, cureranno la realizzazione di un documentario sul festival e le dirette streaming degli eventi.

E per concludere, la premiazioni dei cortometraggi. Tra gli 82 che sono stati presentati quest’anno, l’arduo compito spetterà ad una giuria di 50 studenti del territorio.

I giovani sono, dunque, i protagonisti di questa iniziativa. Il Festival vede quest’anno la partecipazione di studenti provenienti da tutto il mondo. Sono 1390 e provengono da 102 differenti nazioni.

Ma il “Marano Ragazzi Spot Festival” è un progetto che coinvolge non solo giovani e studenti, ma l’intero comune in provincia di Napoli. In questa occasione le famiglie giocano un ruolo fondamentale. Oltre ad organizzare i banchetti di ristoro, queste ospiteranno tutti gli studenti provenienti dagli altri Paesi.  Proprio per sottolineare e incrementare uno dei concetti che sta alla base dell’iniziativa: Lo scambio interculturale.

“Questo è diventato un appuntamento di grande valore, perché ha un contenuto dentro: costruire legalità, diritti, giustizia, pace, non con le parole ma con i fatti. Qui lo fate attraverso le immagini, creando i vostri spot, lavorando con i vostri insegnanti, guardandovi attorno con la voglia di conoscere. È il più bel festival che ci possa essere, perché qui c’è la pancia, la testa e il cuore di tutti voi” –  don Luigi Ciotti.

Lucia Ciruzzi

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Lucia Ciruzzi, classe '94. Convinzione cardine della mia vita è che alla base di ogni cosa debba esserci la curiosità, motore di tutto che spinge l'individuo in territori inesplorati e in cui mai si sarebbe immaginato di entrare. Proprio addentrandomi in questi territori nuovi ho scoperto la passione per la giocoleria e il mondo degli artisti di strada; da qui è nato l'hobby delle bolas, con cui ogni giorno mi esercito nel disperato tentativo di imparare qualcosa. La mia ambizione più grande è quella di diventare una giornalista; in particolar modo sogno di girare il mondo, zaino in spalla e all'avventura, e di scrivere di luoghi, culture e popoli. Da questo desiderio, naturalmente, la mia collaborazione al periodico Libero Pensiero, per il quale scrivo nelle sezioni "Napoli e aree locali" e "Cultura".

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