Lo scorso 25 novembre, alcuni ragazzi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, hanno pubblicato nel gruppo Facebook dell’università due fotografie in cui chiaramente si poteva notare come avessero vandalizzato una statua di Achille D’Orsi.

Sbeffeggiando l’opera d’arte, hanno pensato di “adornarla” per darle – a detta loro – un tocco di contemporaneità. Questo un gesto che mai ci si sarebbe aspettati di vedere in un luogo dove l’arte regna sovrana. In particolare, non ci si sarebbe mai aspettati che dei ragazzi, studenti dell’Accademia e, presumibilmente, futuri artisti, possano aver compiuto un atto simile.

Accademia

La statua in questione è la riprodizione di Proximus tuus, opera di Achille D’Orsi. Quest’ultimo studiò scultura al Reale Istituto di belle arti di Napoli, affermandosi in seguito come artista a livello nazionale.

Fortunatamente non sembrano esserci stati danni permanenti, ma alle foto si evince che gli studenti fossero aggrappati all’opera e, per di più, qualcuno ci poggiava anche i piedi su.
Ma tutto ciò non è passato inosservato: moltissimi i commenti di altri studenti, arrabbiati e sconvolti. Nonostante la Consulta Studentesca stesse verificando il da farsi per far si che la notizia arrivasse al Direttore, i ragazzi coinvolti hanno continuato a giustificare il loro assurdo atto vandalico pensando che la notizia non arrivasse mai ai piani alti. Difficile elaborare un pensiero simile, soprattutto se si parla dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Infatti, il Direttore Giuseppe Gaeta ha convocato questi in direzione lunedì 28 novembre:

«“L’ignoranza non è più una virtù” diceva don Lorenzo Milani. Mi aspetto che i responsabili, se tali intendono essere considerati, con un atto di dignità si presentino lunedì mattina alle 9,00 in direzione, per fornire spiegazioni delle proprie azioni, avendo peraltro già provveduto ad accertarne l’identità, senza costringere l’istituzione a una convocazione ufficiale. Accerteremo in tale sede la presenza di eventuali danni arrecati al patrimonio, precisando che in una istituzione di alta formazione artistica esso è parte del bene comune e del percorso formativo e civile di ciascuno. E come tale va rispettato».

A maggior ragione, un atto simile non può essere considerato una ragazzata in quanto si tratta di persone adulte, capaci di intendere e di volere, con l’aggravante di essere alunni e quindi aspiranti artisti a tutti gli effetti.

Ma non finisce qui. Nei giorni seguenti, qualcuno ha pubblicato, sempre sul gruppo Facebook dell’Accademia, una foto che raffigurava alcuni collaboratori seduti sul monumento dedicato ai caduti, anch’essa anni fa restaurata.

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Dunque, arrampicarsi e calpestare statue pare sia un vizio, una tentazione a cui non si riesce venir meno.

2 COMMENTI

  1. Da Manneken Pis in Belgio,a Leo Caillard in Francia al Louvre e al Pasquino nella nostra Roma ritroviamo una nuova estetica dell’arte contemporanea che illumina una parte della mente spesso troppo conservatrice e statica,una novità colma di umorismo per guardare al passato e al presente raccontando abitudini della società attuale . Nel mio caso ho utilizzato un cappello fatto da me e che mi ha accompagnato in performance fatte a Napoli ove denunciavo le discriminazioni razziali del nostro tempo.La foto della scultura,riproduzione,questa,di Proximus tuus opera di Achille D’orsi,adornata di trecce e intitolata Fattori-ni dell’Accademia rivela in chiave ironica un costume contemporaneo e una moda che vive in questa .Una foto tinta di un senso di umorismo che spiega questioni circa abitudini sociali e mode napoletane.Un connubio tra scultura e moda già fatto in tutta Europa che porta alla curiosità di molti appassionati d’arte, un’arte questa non autoreferenziale ma democratica che mira a una esaltazione dell’io contestualizzata nella società contemporanea. Un’arte che si apre a nuovi concetti, come la Street art o disegni improvvisati di bambini ,che può affascinare in egual modo ,o più o meno,di opere da grandi fiere d’arte. Il mio personale intento é di portare a Napoli la stessa attenzione che è rivolta alle più importanti capitali europee come Parigi o Bruxelles riguardo la vestizione di sculture.Questa foto é stata mal compresa e sono stato io vittima di linciaggio mediatico,insulti di ogni genere e continui da ormai 72 ore fino alla chiusura temporanea del mio account Facebook fino ad accuse di vandalismo con articoli di giornali che raccontano l’accaduto (ma che poi questi indicano che la scultura non ha riportato nessun danno ma che sono lo stesso un vandalo )fino alla convocazione del Direttore per discutere dell’accaduto. Accetto un giudizio ,che è libero,fin dove si parla dell’opera e lasciando fuori ogni critica insulto rivolto alla mia persona. Dario Biancullo

  2. La storia dell’arte ci insegna che gli incompresi di quel tempo poi hanno regalato bellezza. La mia è stata una cagata ma la cagata peggiore è stato il linciaggio dei miei neo colleghi dell’accademia! Aggressivi violenti e esagerati nelle parole.. Da ció nulla nasce e si compie. Solo implosione ,avviluppamento …vandali loro nei miei confronti .. Faccio Fede a una collaborazione artistica fra noi microorganismi su questa terra ma mi ritrovo ad aver a che fare con leoni da tastiera pregni di frustrazione moralismo e ipocrisia. Risvegliamo le menti e se riuscite fate meglio di me ragazzi! Avete perso voi uno spunto di idee nuove o vecchie ma diverse dall estetica canalizzata che impone un accademia.
    Dario Biancullo

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