A margine di un’iniziativa per il suo Tour RiCostituente, dove ha avuto quattro appuntamenti per spiegare le ragioni del No alla riforma costituzionale, nell’occasione dell’incontro di Napoli abbiamo avuto l’opportunità di intervistare l’Onorevole Pippo Civati, fondatore del Movimento Possibile, che a Napoli ha sostenuto Luigi de Magistris.

Partiamo subito dal Referendum, cosa comportorebbe sul piano sociale e politico l’eventuale vittoria del no?

Allora, innanzitutto, il Referendum è sulla Costituzione, però è chiaro che vince il no il sistema culturale che ha portato all’approvazione del Jobs Act, della Buona Scuola, viene messo in discussione, se vincono i sì, invece, loro diranno che la vittoria è figlia di queste politiche. C’è una sfumatura che appesantisce il giudizio, questa è una brutta riforma e per questo votiamo no.

Il Presidente del Consiglio, inizialmente, ha personalizzato il voto, poi si è tirato indietro, oggi torna con più forza: cosa ne pensa?

Sì, però, noi votiamo no perché la riforma non ci piace. Dal punto di vista politico è chiaro che ci saranno delle ripercussioni, però io penso che al massimo la maggioranza resterà sostanzialmente la stessa, al limite con il rientro di Silvio Berlusconi, insomma in chiave di appoggio esterno al nuovo Governo. Renzi si interrogherà se rimanere. La verità è che per cambiare queste cose, c’è bisogno delle elezioni politiche. L’importante è che questa personalizzazione forzata da parte di Renzi non serva, laddove vincesse il sì, a farci spiegare da lui che a vincere sono state le sue riforme. Il voto al no non solo è per la brutta riforma, ma è anche verso una lettura politica del voto potenzialmente sbagliata. Richiede la necessità di un’alternativa.

Ma voi riuscirete a costruire un polo alternativo o riproponete il centrosinistra? Qual è il ruolo di Possibile?

Il ruolo di Possibile è che non bisogna chiudersi a sinistra del PD, non ci vuole una sinistra identitaria, non vuol dire niente “a sinistra del PD” perché alla sinistra del PD c’è mezzo mondo, non bisogna fare scelte burocratiche. Quello che dobbiamo fare è aprire tanti punti di passione politica e competenza e provare a costruire una proposta politica al Paese. Questa è la nostra formula, altri non l’hanno capita, ma noi non ci offendiamo. A Napoli se c’è una proposta particolare o nel sud, è bene che questa possa maturare e offrire una proposta politica a tutto tondo.

Noi ci siamo occupati di edilizia scolastica, cosa ne pensa?

Sembra banale, ma serve più programmazione, non si possono fare delle cose senza passare da comuni e regioni, investimenti nelle università. Molte risorse Renzi le mette per le sue operazioni elettorali, bonus e altro. Lui non risolve problemi strutturali.

Pasquale de Laurentis

CONDIVIDI
Articolo precedenteAi miei ex allievi: domenica serve un No convinto
Articolo successivoAlmaviva, nuove proteste a Napoli
Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO