Napoli, 8 Dicembre Flash Mob contro l’omofobia

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Napoli. L’8 Dicembre si terrà un Flash Mob organizzato dalla comunità “I’m gay, any problem? Vinciamo l’omofobia”. Idea nata dalla necessità di combattere, appunto, l’omofobia.

Quello dell’omofobia è un problema che affligge la nostra società. Va affrontato e soprattutto risolto.

Nel nostro Paese sono ancora tante le persone che si scandalizzano nel vedere per strada due amanti omosessuali scambiarsi un gesto d’affetto.

Molte sono le associazioni e le comunità che si battono per sensibilizzare la lotta contro l’omofobia. Ad esempio quella di “I’m gay, any problem?Vinciamo l’omofobia”  è diventata una vera e propria famiglia, in cui non solo ne fanno parte persone omosessuali, ma anche eterosessuali che sostengono la causa.

Questa pagina è nata per combattere non solo virtualmente, ma anche concretamente, una forma di discriminazione molto diffusa: l’omofobia. In un Paese dove i diritti umani continuano ad essere negati agli omosessuali, noi cerchiamo di esprimere e manifestare il nostro dissenso organizzando eventi pubblici come raduni, in cui viene fatto volantinaggio informativo e Flash Mob. Ormai siamo diventati una grande famiglia in cui si cerca di aiutare chi è in difficoltà, chi ancora fa fatica ad accettare la propria natura. Mettiamo a confronto le nostre esperienze. Non importa qual è il tuo orientamento sessuale, se deciderai di entrare in questa grande famiglia, verrai accolto con entusiasmo. Basta discriminazioni. Siamo tutte persone” – spiegano gli ideatori ( Pagina Facebook  I’m gay, any problem? Vinciamo l’omofobia).

Il giorno dell’Immacolata, alle ore 17.30, tutti coloro che vogliono partecipare al Flash Mob, si riuniranno a Piazza Vanvitelli (Quartiere Vomero), precisamente all’uscita della stazione metropolitana Vanvitelli della Linea 1. Saranno presenti dei collaboratori che aspetteranno i partecipanti, i quali faranno foto sotto un cartellone di propaganda immortalando un bacio contro l’omofobia.

Alle ore 18.15 inizierà il Flash Mob. Informano gli attivisti della comunità: “Dopo il fischio i partecipanti alzeranno un cartellone che porteranno da casa e sul quale dovrà essere scritta una frase contro l’omofobia. Nel frattempo verrà letto un discorso. Dopo il secondo fischio i fan dovranno scambiarsi un bacio contro l’omofobia per un minuto. Al termine urleremo tutti insieme lo slogan “Ogni bacio è una rivoluzione” e sarà fatta un’altra foto di gruppo”.

Inoltre i partecipanti che intendono unirsi al Flash Mob dovranno essere vestiti di rosso  o comunque in tema natalizio, ad esempio potranno indossare anche cappellini di Babbo Natale. Dovranno portare con sé una ghirlanda o un vischio natalizio mentre ci si bacia contro l’omofobia. Coloro che verranno senza partner dovranno portare un cartellone con una scritta contro l’omofobia da reggere durante il bacio.

Dalla Pagina Facebook: Cosa c’è di tanto scandaloso in un bacio? Niente e quindi mostriamo un gesto così spontaneo a chi crede ancora che di fronte all’amore bisogna indignarsi. Munitevi di cartellone e vischio e colorate con noi il natale di rainbow“. 

Abbiamo raggiunto telefonicamente Carmen Ferrara, consigliera delegata alle queer questioning per l’Arcigay Antinoo di Napoli: “Ho 22 anni e coordino il Gruppo Giovani dell’associazione insieme ad altri ragazzi. Sono laureanda in Scienze Politiche e posso dirti che anche un bacio è politico, nel momento in cui è atto a demolire un pregiudizio. I nostri corpi sono politici, io sono i colori delle nostre bandiere e le nostre parole nel momento in cui ci riappropriamo delle piazze per esercitare il nostro diritto ad esistere e ad amare e ad essere nel sociale con una dignità che nessun omofobo o transfobico ci può negare. Da diversi anni la pagina facebook “I’m gay any problem?” organizza un flash mob con #unbaciocontrolomofobia. È importante mostrare al mondo la naturalezza con cui noi lesbiche, bisessuali, gay, trans, intersessuati e queer amiamo e non abbiamo paura di baciarci per strada come qualsiasi coppia etero farebbe, o almeno non dovremmo essere nella condizione di averne. Ovviamente ogni anno sono tante le persone eterosessuali che sono accanto a noi e gridano insieme che non esiste la libertà di qualcuno se è negata la libertà a qualcun altro/a. Siamo pronte e pronti a contaminare i passanti con il nostro amore e i nostri colori. Purtroppo le aggressioni omofobiche non sono cessate, anzi ne contiamo sempre di più. Non sappiamo se siano aumentati gli episodi o le vittime stiano comimciando a denunciare sempre più. In ogni caso auspichiamo che con le azioni di sensibilizzazione che mettiamo in atto periodicamente possano mettere un freno a quest’odio. La nostra risposta è l’amore!

Simona Pietropaolo

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Simona Pietropaolo è nata a Napoli il 3 novembre del 1993 e vive a Marano di Napoli. Studia alla facoltà di Lettere moderne dell' Universita Federico II per poter intraprendere una carriera nell'ambito del giornalismo e delle comunicazioni. Le sue passioni sono la scrittura creativa e la lettura principalmente di opere letterarie classiche e contemporanee.

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