Si chiama “Ambulatorio 62. L’inchiostro che parla di cancro” il libro che venerdì, 2 dicembre, sarà presentato alla Galleria Ciccarelli di Giugliano.

A parlarcene è Ivan Caldarese, autore e protagonista di questo romanzo di vita: non un libro tecnico, perché Ivan non è uno scienziato né un medico, bensì un uomo a lungo rimasto “sospeso tra la vita e la voglia di vivere”, che ha scelto di raccontare la propria rivincita nei confronti di una malattia bastarda e dell’ “alveare della società”. Una società che sembra sempre dirci cosa fare e come farlo, una società fatta di obblighi e di vincoli, di catene ormai spezzate, perché “quando non sai che fine fai, te ne freghi di tutto”. Un uomo che dal suo calvario ha tratto la più grande delle lezioni:

“In un’epoca in cui non si riesce più a rinunciare a nulla, il nostro unico problema è l’avere, l’avere, l’avere. E così stiamo distruggendo la cosa più bella che ci è stata data: la vita. La vita è un gioco e noi la prendiamo troppo maledettamente sul serio. Bisognerebbe avere il coraggio di sorridere, di vivere semplicemente. In questo, la mia bambina è stata il mio miglior maestro”. 

E così, con i suoi modi ilari e gentili, ci ha permesso di entrare senz’alcuna inibizione nelle pagine del suo libro, della sua vita, del suo mondo.

Allora, innanzitutto grazie per averci dedicato il tuo tempo. La presentazione del tuo libro si terrà il 2 dicembre alle 18.00 presso la Galleria Ciccarelli di Giugliano: in che modo sarà organizzata la serata e quali ospiti vi prenderanno parte?

L’appuntamento è all’interno della Galleria Ciccarelli alle 18:00 dove presenteremo il progetto ‘Daremo Voce Ai Sogni’ che per Natale prevede la vendita del Made in Scampia di Centroinsieme Onlus e in questo caso anche la presentazione del libro ‘AMBULATORIO 62 L’inchiostro che parla di cancro’, edito da Marotta&Cafiero. La giornata è legata alla raccolta fondi per CentroInsieme Onlus e spiegherà tutto il presidente dell’associazione Vincenzo Monfregola. Ci saranno ospiti eccezionali, l’attore Ivan Boragine e il regista e fotografo Dario De Simone che presenteranno il progetto per la realizzazione dello Short Film del libro stesso. A moderare la serata sarà Vanessa Ciccarelli.

 Cosa significa, per te, “Ambulatorio 62 – L’inchiostro che parla di cancro” ?

Il libro ha per me un significato molto particolare, significa che la vita è strettamente collegata alla morte, ho imparato ad amarmi e ad odiarmi, ho conosciuto persone che stavano per morire e con tutte le loro forze cercavano uno spiraglio di vita e altre che vivevano da morte. Ho conosciuto un uomo migliore, un me diverso, è stata una sorta di rinascita.

Il cancro non è certo uno degli argomenti soliti che ci si aspetterebbe di ritrovare in una lettura. Da cosa nasce la decisione di trasformare la tua storia intima in un libro?

È nata un pochino come terapia e un po’ come sfogo personale. Non riuscivo a farmi comprendere dalle persone, a mostrargli quel lato di me che per anni ho nascosto dietro un’immagine costruita da una società che ti dice cosa devi essere e fare.

Qual è il messaggio che questo libro intende dare a chi si trova in una situazione personale complicata come quella da te vissuta?

Il messaggio principale è prendersi quel tempo che abbiamo riempito di cose, recuperarlo e farlo proprio, perchè ci spetta. È un messaggio di speranza, un inno alla vita.

Ricordiamo, soprattutto, che parte del ricavato andrà a sostenere un progetto benefico.

Sì, come dicevo in precedenza l’incasso della giornata verrà devoluto all’associazione CentroInsieme Onlus di Scampia.

Sonia Zeno.

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