Ieri sera, all’Itis Galileo Ferraris di Scampia il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca si è recato per un dibattito sul referendum del 4 dicembre. Tra il pubblico c’è chi ha contestato. Un giovane ragazzo di 16 anni, alunno dell’istituto, ha risposto al governatore sottolineando che la scuola in cui si è presentato è pubblica, laica e soprattutto apartitica.

De Luca, nei suoi discorsi, ha fatto riferimento alla polemica sul presunto voto clientelare. Dalle sue parole emergono una serie di giustificazioni che hanno causato i dissensi da parte degli studenti. “Contro di me è in atto una aggressione mediatica come fu per le regionali – ha dichiarato De Luca – ho parlato ad un’assemblea di Sindaco dove c’era il mio amico il Sindaco di Agropoli che ha vinto con l’80% nel suo paese, per non essere palloso ho detto porta la gente a votare e se non vengono offrigli una frittura di pesce al porto di Agropoli. Incredibile il giorno dopo hanno chiesto l’intervento della commissione antimafia, delle forze armate, delle Nazioni Unite, dell’alleanza atlantica

Durante la discussione, non si è dato modo di creare un dibattito ma semplicemente i presenti hanno dovuto assistere ad un monologo. La conclusione di questa  vicenda, come spesso accade, si conosce già: Il ragazzo, che è anche minorenne, è stato allontanato dalla polizia e dagli assistenti del presidente solo perché contestava le parole di De Luca.

L’avvenimento di ieri sera non è un caso isolato. Rientra in una sfilza di eventi analoghi.  Il 13 novembre scorso a Fuorigrotta 60 militanti hanno contestato, alla Mostra d’Oltremare, Il Premier Renzi e il Presidente De Luca nell’ambito dell’ assemblea Nazionale sul Mezzogiorno. Gli scontri sono nati, anche in questo caso, perché non si è data la possibilità di controbattere ai dibattiti sulla questione del referendum. La città per ore è stata blindata dal controllo costante di carabinieri, polizia e guardie di finanza.

Il premier Renzi farà un’ulteriore visita a Napoli, il prossimo giovedì 1 dicembre per la chiusura della campagna referendaria in Campania. Il palcoscenico sarà sempre lo stesso ovvero alla Mostra d’Oltremare nella sala Europa del cento congressi.

Maria Baldares 

 

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.

1 COMMENTO

  1. A De Luca bisognava solo ricordare che le sue battute finiscono da Crozza mentre i suoi discorsi sulla Bindi e sull’uso delle risorse pubbliche finiscono dritti nello schieramento, che mi auguro vincente, del NO.
    Grazie De Luca

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