Dopo tanti anni di insoddisfazione generale percepibile in tutto il Paese, l’ISTAT torna a far sorridere agli italiani con una rilevazione pubblicata qualche giorno fa riguardante la soddisfazione delle famiglie italiane che tornerebbe finalmente a crescere dopo ormai 5 anni.

Secondo l’ISTAT infatti le persone aventi 14 anni o più risultano complessivamente soddisfatti della loro vita attuale per il 41%, dunque in aumento rispetto al 2015 in cui si era registrato un 35,1% ovvero sei punti percentuali in meno. La fascia di intervistati più soddisfatti risultano, probabilmente grazie alla non necessità di sopravvivere economicamente, quelli appartenenti alla fascia di 14-19 anni che si dichiarano molto soddisfatti per il 54,1%; i meno soddisfatti risultano invece i più anziani dai 75 anni in poi che, a causa delle pensioni troppo basse e della mancanza di una prospettiva di vita accettabile, si dicono soddisfatti solo per il 34,4%. Inoltre la parità di genere è rispettata, almeno in tema di soddisfazione: entrambi si aggirano intorno al 40% di altamente soddisfatti.

Il nostro Paese si rivela anche generalmente omogeneo nel giudizio sulla soddisfazione. L’ISTAT infatti ci mostra che gli insoddisfatti sono il 13% al Nord e al Centro con un picco del 17% al Sud, i mediamente soddisfatti sono il 38,5% al Nord, il 43,9 al Centro e il 44,5% al Sud, mentre i molto soddisfatti corrispondono al 45,7% al Nord, al 40,4% al Centro e al 35,1% nel Mezzogiorno.

Riguardo alla soddisfazione economica invece le rilevazioni dell’ISTAT sono molto più moderate riguardo ai molto soddisfatti che arrivano al 4,1% solo al Nord Italia, mentre al Centro sono il 3,4% e al Sud arrivano addirittura all’ 1,9%. Comunque coloro che sono poco o per niente soddisfatti riguardo alla loro situazione economica oscillano intorno al 40% per i poco soddisfatti e al 10% per gli insoddisfatti. La categoria maggiore è quella degli “abbastanza” soddisfatti che sono intorno al 50% al Nord e al Centro, mentre al Sud scende al 37%.

Carlo Rombolà

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Avvocato, scrittore, lettore. Non necessariamente in quest’ordine. Ha studiato legge per quasi cinque anni presso l’Università di Bologna, per poi specializzarsi con un master in diritto delle nuove tecnologie. Nel frattempo, ha scoperto che, oltre al diritto, ci sono un sacco di altre cose che lo appassionano: la geopolitica, i viaggi, i libri, la musica. La curiosità è il suo più grande pregio, l’inquietudine il difetto. Ad entrambi, non v’è rimedio. Per fortuna.