Il Ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio ha fatto ieri il punto sul futuro di porti e aeroporti della Campania, incoraggiando le migliori speranze per lo sviluppo del traffico marittimo e aereo della Regione. Allo scopo, ha fatto riferimento all’importanza di ricercare sinergie produttive tra gli scali di Napoli e Salerno, che sono chiamati a fare la differenza in entrambi i settori, grazie ad una studiata e proficua collaborazione.

Cominciando dalla situazione portuale, dopo mesi di attesa e incertezze sta per arrivare l’attesa nomina del nuovo Presidente dell’Autorità Portuale del Tirreno Centrale, che nelle scorse settimane è stato individuato nel Professor Pietro Spirito. Esperto di logistica impegnato da anni nella gestione di importanti realtà della comunicazione nazionale, Spirito ha ricoperto infatti con successo incarichi all’Interporto di Bologna e nelle Ferrovie dello Stato. La novità da sottolineare è che la nomina non riguarda da vicino la sola Napoli, ma tutto il comparto portuale campano, dato che il nuovo Presidente avrà giurisdizione sull’intero asse della nuova Autorità Portuale: l’ente è stato pensato per inglobare (non senza vibranti polemiche nei mesi scorsi) anche la gestione del Porto di Salerno, che, stando a quanto affermato da Delrio, avrà ancora 18 mesi di autonomia prima di essere definitivamente posto sotto l’ala manageriale di Napoli. Si tratta di un periodo di transizione che servirà a Salerno per adattarsi alla nuova situazione, come ha sottolineato lo stesso Delrio, che ha anche ribadito che la richiesta da parte dell’Autorità portuale del capoluogo salernitano di estendere a 36 mesi la transizione stessa sia stata giudicata eccessiva e per certi versi inutile: sulla base di valutazioni tecniche, l’anno e mezzo previsto dal Ministro è stato considerato l’intervallo ideale prima dell’accorpamento gestionale. La nuova dirigenza, che sarà nominata da Spirito appena dopo l’insediamento, dovrà fare immediatamente i conti con alcuni interventi ritenuti necessari per l’incremento del giro d’affari dei due principali porti, e soprattutto di quello di Napoli, da tempo sospeso tra arretratezza e speranza di rinnovamento: si darà immediatamente il via al dragaggio, indispensabile per ampliare il traffico crocieristico, «per programmare più facilmente gli arrivi e far crescere questo settore», ha annunciato Delrio. Sulla nuova vita dell’Autorità Portuale del Tirreno Centrale non dovrebbero essere più dubbi, nemmeno di tipo politico: detto delle tensioni tra Napoli e  Salerno, acquietate almeno per il momento, il Governo ha deciso di non tenere conto nemmeno del parere tecnico “sfavorevole” in Commissione Trasporti del Senato, dove 8 componenti si sono dichiarati contrari al nuovo assetto e 8 favorevoli (in questi casi il pareggio favorisce i voti contrari). Poiché il parere delle Commissioni parlamentari non è vincolante, Delrio ha deciso di procedere ugualmente col nuovo piano.

Anche sul fronte del sistema aeroportuale il futuro è ancora tutto da scrivere, così come le nuove puntate della questione dell’ampliamento dell’aeroporto di Pontecagnano, auspicato fortemente dal Presidente della Regione De Luca e che non vede contrario in linea di principio il Ministro Delrio: secondo il Governo, infatti, il nuovo e potenziato aeroporto di Salerno potrebbe diventare «complementare e aiutare un’espansione già prevista, ricordandoci che ci sono dei limiti oggettivi di capienza che verranno raggiunti a un certo punto dall’aeroporto di Capodichino. (…) Si tratta di studiare e capire quale possa essere un progetto intelligente che possa prevedere la crescita e lo sviluppo di entrambi gli scali». Anche qui, insomma, la parola d’ordine è sinergia tra Napoli e Salerno, senza che l’uno possa danneggiare le potenzialità dell’altro. Potenzialità che, nel caso dello scalo di Napoli, sono ancora in forte ascesa, considerato anche l’annunciato impegno della compagnia Easyjet a potenziare la propria rete in Italia proprio basandosi su Capodichino, con l’apertura di almeno 4 nuove tratte entro dicembre e la programmazione di 70 nuove assunzioni.

Ludovico Maremonti

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