Grandi maestri ed artisti di fama internazionale hanno mosso i primi passi proprio a Napoli e con piacere ritornano nella città partenopea per salutarla, omaggiarla ed ispirare le nuove generazioni, invogliando i giovani a credere nel proprio talento, nonostante i mezzi a volte limitati e la precarietà dei tempi. E attesissimo è il ritorno del Maestro Riccardo Muti che, giovedì 1 dicembre alle ore 18.00 e venerdì 2 dicembre alle ore 10.30, si esibirà gratuitamente nel ‘suo’ Conservatorio, quello di San Pietro a Majella, in cui ha svolto gli studi. Studi che l’hanno condotto negli anni a raggiungere grandi traguardi.

Il Maestro Muti ha diretto infatti le Orchestre più importanti del mondo e si è esibito nei più grandi teatri, raggiungendo la fama che oggi lo contraddistingue.

In occasione del suo ritorno, Muti dirigerà L’Orchestra di San Pietro a Majella, formata dagli allievi del Conservatorio, nella magistrale ‘Prova d’Orchestra’. Un evento imperdibile e in forma totalmente gratuita che dimostra l’affetto che lega il Maestro alle sue radici, alla sua città in cui ha vissuto e studiato.

Prima di frequentare il conservatorio, Muti ha infatti frequentato il liceo classico Vittorio Emanuele II, a qualche passo da quello che di lì a pochi anni sarebbe poi stato il luogo della sua formazione artistica, il Conservatorio di San Pietro a Majella.  Muti si iscrive al Conservatorio in un periodo di fervente attività artistica, eccependo nelle diverse discipline e diplomandosi con lode in pianoforte. Il legame con la sua infanzia e la sua adolescenza napoletana è ancora forte e vivi sono i ricordi, come egli stesso ha più volte confessato. In occasione della sua visita alla città ha dichiarato, volgendo lo sguardo alle scuole di Chicago dove ci sono strumenti all’avanguardia e dove oggi è responsabile della Grande Orchestra Sinfonica, di rimanere stupefatto al ricordo dei suoi studi a Napoli fatti di “poche sedie di paglia intorno a un pianoforte, una lampadina appesa al soffitto e tanta, tanta cultura”. Una cultura che batte ancora nel cuore della città che con affetto ed entusiasmo accoglie uno dei suoi  figli.

Per l’eccezionalità e la gratuità del concerto l’ingresso sarà libero fino ad esaurimento posti.

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Agnese Cavallo

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Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale nel 2013 con 103/110, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani “i Vermi. Studi storici sulle classi pericolose in Napoli”, importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e, quasi, una vera missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero” prediligendo il sociale, la cronaca, la cultura e anche la politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizioni e bellezza.

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