E’ incredibile come nel calcio le cose possano cambiare da una stagione all’altra. Tanti giocatori dopo una stagione deludente si sono riscattati nel’anno successivo, ma la metamorfosi di Edin Dzeko ha davvero del clamoroso. Il bosniaco è attualmente il capocannoniere della Serie A con 12 gol insieme al centravanti dell’Inter, Maurito Icardi.

LA SUA CARRIERA  Edin Dzeko nasce a Sarajevo il 17 marzo 1986, passando un’infanzia difficile dato lo scoppio della guerra in Bosnia nel 1992. Nonostante le tante difficoltà la passione di Dzeko è sempre quella del calcio: inizia a giocare nel FK Zeljeznicar, in cui ricopre il ruolo di centrocampista, per poi giocare prima nel Teplice e poi in Repubblica Ceca all’Usti nad Labem, in cui Dzeko inizia finalmente a giocare come centravanti. Il vero salto di qualità però avviene al Wolfsburg, squadra tedesca in cui il bosniaco si fa conoscere al grande calcio. Dopo una prima stagione in chiaroscuro l’attaccante della Roma disputa una secondo anno fantastico, contribuendo in maniera determinante alla conquista della Bundesliga con i suoi 26 gol. Dopo un’ esplosione cosi le voci di mercato diventano sempre più insistenti e il Manchester City lo acquista nel gennaio 2011 ad una cifra di circa 35 milioni di euro. Nella stagione successiva vince la Premier League, segnando anche un gol nella famosa partita tra City e Qpr, in cui i Citezens vincono in rimonta grazie alle reti di Dzeko e Auguero, che permettono alla formazione di Manchester di vincere il titolo dopo 44 anni.

L’ARRIVO A ROMA – Nell’agosto 2015 la Roma acquista Dzeko dal Manchester City per una cifra intorno ai 15 milioni di euro (4 milioni di prestito più 11 di riscatto), e le aspettative sul bosniaco sono subito piuttosto alte. La stagione per lui inizia nel migliore dei modi, visto il gol decisivo contro la Juve che consente alla Roma di vincere la partita, diventando il nuovo idolo della tifoseria giallorossa. Qualcosa però si intoppa: nella partita contro il Carpi Dzeko si infortuna e riporta la lesione di primo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio. L’infortunio di per sé non è tanto lungo, ma Dzeko perde fiducia e convinzione, che si tramuta in clamorosi gol sbagliati: impossibile dimenticare i gol falliti a porta vuota contro Atalanta e soprattutto Palermo. Questi errori fanno etichettare Dzeko come un “bidone” sia dai tifosi e sia dalla critica. Nel finale di stagione si riprende con l’arrivo di Luciano Spalletti, ma gli errori sono ancora tanti e la tifoseria lo fischia.

Dzeko
uno dei gol divorati da Dzeko

LA RINASCITA – Nonostante le tanti voci di mercato su di lui Dzeko rimane a Roma, deciso a far ricredere tutti sul suo conto. Spalletti lo carica, dichiarando in varie conferenze stampa di voler puntare su di lui, e il giocatore lo ripaga segnando gol a raffica: nelle prime 10 partite di campionato segna 10 gol, eguagliando già il numero di reti realizzate nella scorsa stagione. Nell’ultima gara contro il Pescara Dzeko ha segnato la sua ennesima doppietta stagionale, mentre nell’ultimo turno di Europa League realizza addirittura una tripletta contro il Viktoria Plzen. Insomma Edin non è più “Cieco”,  come tanti lo avevano parafrasato sui social. Ora il suo nome è bomber Dzeko.

Salvatore Cantone

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