Stasera e domani sera, al Teatro Città di Pace di Caserta, l’associazione culturale di Marcianise “Teatro Distinto” porterà in scena l’opera “Naufraghi”.

L’opera è scritta e diretta da Gabriele Russo, anche lui tra i protagonisti.

Gabriele Russo, classe 1981, è un giovane attore e regista marcianisano, laureato in Storia dell’Arte. Ha studiato recitazione a Roma ed è apparso in tv, in radio e sul web.

Di seguito l’intervista.

Il sottotitolo di “Naufraghi”, “Quando Tarzan incontra Robinson Crusoe. Che incontra il Piccolo Principe”, rivela le opere da cui hai attinto per questo spettacolo. Alcuni sopravvissuti ad uno schianto aereo (in modo non dissimile da quanto avviene ai naufraghi di Lost) si ritrovano a convivere con personaggi tratti da mondi letterari differentiCom’è nata l’idea della rappresentazione?

“Bello notare come hai colto quest’assonanza con Lost, assai debitore della grande letteratura. L’idea è nata proprio perché ero mosso dal desiderio di fare uno spettacolo teatrale in qualche modo ispirato a questa incredibile serie televisiva. E, al tempo stesso, questa serie si prestava a farmi prendere di mira opere famose come quelle citate nel sottotitolo di Naufraghi.”

“Naufraghi”, “La Nostra Odissea” (parodia del poema omerico), “Azz! Oz!” (parodia del mago di OZ) e “FRANKeSTANIA” (che si rifà alla letteratura horror): le tue opere sono sempre caratterizzate da un intento parodistico. Perché? E quanto è importante per te l’elemento comico?

“Adoro le parodie e credo si sia capito con le mie rappresentazioni. La comicità non è per me una priorità a teatro, come nella scelta di vedere un buon film o una serie, ma è ciò che il grande pubblico vuole. Quindi, unisco l’elemento comico, che la gran parte degli spettatori cerca, ad altri aspetti più seriosi, che pure amo molto. Ma senza dimenticare ciò che si sta creando: un’opera pop. Che non è assolutamente un termine dispregiativo. Anzi, è espressione di gioia!”

“Naufraghi” è la quarta opera che porti in scena con l’associazione “Teatro Distinto”.  Come nasce e di cosa si occupa quest’associazione?

“È un’associazione culturale con fini teatrali fondata nel 2003 a Tivoli (Roma), dalla mia gemella e mio cognato. Poi, poco più di due anni fa, decisi di trasferirne l’attività anche qui a Marcianise, inizialmente per puro divertimento. In seguito, c’ho preso gusto e ho deciso di lanciare prodotti ed eventi sempre diversi…”

Hai dato il via proprio quest’anno ad un laboratorio di recitazione: “L’atThor”, sempre associato a “Teatro Distinto”. Perché hai deciso di dare il via al progetto? E secondo te, per un ragazzo che vuole fare l’attore, quanto è importante studiare recitazione?

“Ecco, uno dei progetti di cui ti parlavo è proprio il Corso di Recitazione L’AtThor, che tengo nell’accademia di danza Play Project a Marcianise, di Maria Rosaria Salzillo. Sì, studiare recitazione è fondamentale non solo se vuoi fare l’attore, per conoscere nozioni tecniche, ma anche per esplorare le proprie emozioni. Quasi senza rendertene conto, lo studio della recitazione ti apre un mondo interiore che prima quasi ignoravi, aiutando a scioglierti, a meglio esporti, oltre che esibirti.”

E adesso? Quali sono i tuoi progetti futuri?

“Dopo Naufraghi, abbiamo altre date con il “Cyrano de Bergerac”, adattamento della celebre opera teatrale di Rostand messa in piedi da Raffaele Patti, con cui ci esibiamo per le scuole (ma avremo anche una serata anche per il pubblico). Nel periodo natalizio, inoltre, gli allievi di un laboratorio di recitazione che gestisco con il cantante Luigi Bollito (noto anche come Luis Navarro), saranno da me diretti in una simpatica nuova versione del “Canto di Natale” di Dickens. E, dal nuovo anno, dovrei finalmente dedicarmi, con il videomaker Giuseppe Torre (autore del promo video di Naufraghi) alla realizzazione di un progetto che culliamo da tanto, troppo tempo: un film! Speriamo bene!”

Vanessa Vaia

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Vanessa Vaia nasce a Santa Maria Capua Vetere il 20/07/93. Dopo aver conseguito il diploma al Liceo Classico, si iscrive a "Scienze e Tecnologie della comunicazione" all'università la Sapienza di Roma. Si laurea nel 2016 con una tesi sulle nuove pratiche di narrazione e fruizione delle serie televisive "Game of Series".

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