Vi piacerebbe vivere in una provincia dove si possa trovare lavoro con maggior facilità, respirare aria meno inquinata, la criminalità quasi assente, dove non si riscontrano eccessivi malumori all’interno della popolazione, un ottimo sistema sanitario e scolastico? Secondo l’ultima classifica sulla qualità della vita, redatta da ItaliaOggi, la provincia perfetta per voi è Mantova.

Da quest’anno, secondo la classifica annuale sulla qualità della vita redatta da ItaliaOggi, la regina delle province è Mantova, spodestando di fatto Trento, che deteneva il primato  dal lontano 2011. All’ultimo posto troviamo Crotone che pecca, anche di molto, sul piano degli affari e del lavoro, sulla qualità dell’ambiente e sul sistema ospedaliero e scolastico. A mietere preoccupazione sono anche le vaste aree metropolitane, sopratutto la Capitale, in controtendenza solo Torino.

La classifica sulle province si basa su vari fattori: affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, servizi finanziari e scolastici, sistema sanitario e tempo libero.

Affari e Lavoro. 

Si registra una timido e alquanto aleatorio miglioramento della situazione occupazionale delle province. Bolzano riconferma il suo podio seguito subito dopo da Bologna e Trento. Nel gruppo di coda vi sono ancora province del Sud, dove sembrerebbe che la situazione occupazionale del Mezzogiorno d’Italia non voglia ripartire.

Ambiente. 

Per quanto riguarda la qualità dell’ambiente la classifica è identica, almeno per le prime posizioni, a quelle precedenti con Trento a capo della classifica. Aumenta il numero di province dove la qualità ambientale è scarsa e passa da 31, rispetto alla classifica del precedente anno, a 35 attuali. C’è anche da dire che alcuni di questi andamenti negativi sono dati dal fatto che non tutte le province, sopratutto al Sud, inviano i dati all’ISTAT.

Criminalità.

Ancora una volta in testa alla classifica troviamo una città del Nord, Pordenone, confermando essenzialmente gli stessi piazzamenti dello scorso anno. Questa classifica presenta un leggero peggioramento che interessa con diversa forza tutte le macroaree urbane.

Disagio sociale e personale.

Si attesta al primo posto nella classifica relativa al disagio sociale e personale la provincia di Verbano-Cusio-Ossola. Si abbassa, per il quarto anno consecutivo, la presenza di province del Sud nel gruppo di testa. In controtendenza, invece, vanno le province campane, dove sembrerebbe, sempre secondo la classifica di ItaliaOggi, che non si registri eccessivo disagio sociale in Campania.

Popolazione. 

Bolzano è in prima posizione confermando già l’ottimo risultato dello scorso anno. Caserta scala dal terzo posto del 2015 al secondo posto. Nel gruppo di testa compaiono molte province del sud Italia di cui tre campane quali Caserta, Napoli, Salerno. Nelle posizioni finali troviamo molte province del centro Italia.

Servizi finanziari e scolastici.

Parma si classifica prima migliorando di fatto l’ottimo risultato conseguito lo scorso anno. Senza alcun ombra di dubbio, si contraddistingue dal fatto che a livello territoriale, per quanto riguarda questi valori, sembrerebbe tutto immobile. Dando uno sguardo al fondo della classifica è palese come la situazione più problematica si presenti soprattutto nel sud Italia.

Sistema salute.

Leggendo i dati che vengono forniti dalla classifica, il quadro che si viene a delineare non è per niente rassicurante e omogeneo. Infatti, in Italia si passa da ottimi sistemi sanitari ad altri davvero pessimi. Al primo posto della classifica c’è Isernia che migliora gli eccellenti risultati conseguiti lo scorso anno, spodestando di fatto Pisa. La classifica viene chiusa da Fermo nelle Marche.

Tempo libero.

In testa a questa classifica è presente da tre anni Siena, seguita subito da Rimini e Aosta. Nella prima parte della classifica si nota una sostanziale predominanza delle province del centro-nord. Le ultime classificate sono ancora quasi tutte province del sud Italia dove, nonostante il potenziale delle coste, la situazione sembrerebbe non cambiare.

Leonardo Lauria