Al San Nicola i padroni di casa si impongono per due reti a zero nei confronti di una Salernitana difensivamente deconcentrata e, a tratti, molto sfortunata.

La Salernitana arriva alla sfida del San Nicola contro i cugini del Bari dopo una settimana piuttosto turbolenta: scontri Sannino-tifosi nel post partita contro la Pro Vercelli, dimissioni del tecnico e ingaggio di Bollini, direttamente dalle giovanili della Lazio. Tutto in famiglia, così si fa nell’industria Lotito. I Granata si trovano punto e a capo: nuovo progetto, nuovi schemi, nuovi moduli e le difficoltà di approcciarsi ad una nuova gestione tecnica non tardano ad arrivare. Nel pomeriggio fresco ma soleggiato di Bari arriva, infatti, la debacle dei Campani sotto gli occhi dei quasi 20000 spettatori accorsi a gustarsi il match tra le due compagini gemellate. Eppure i Granata impostano bene la partita e riescono a creare, in un primo tempo generalmente equilibrato, due-tre occasioni nettamente più pericolose rispetto a quelle create dagli avversari.

Moras al tiro.
Moras al tiro.

Pronti via e Rosina, dal limite dell’area, fa partire un sinistro velenoso che si abbassa alla fine. È bravo l’estremo difensore barese Micai (uno dei grandi protagonisti insieme a De Luca e Daprelà) a deviare in extremis sulla traversa facendo andare il pallone in corner. Al 27′ il Bari compie il primo squillo con Brienza che, dopo aver ricevuto palla grazie anche ad un liscio di Luiz Felipe, scaglia un tiro potente verso la porta trovando, però, l’interdizione del numero 18 che rimedia all’errore precedente immolandosi per deviare il pallone. Due minuti più tardi è di nuovo Rosina a sfiorare il gol con il solito mancino che finisce di poco al lato. Molto positiva (finalmente) la prestazione del grande ex di giornata, sensibilmente più attivo nella posizione di attaccante destro nel nuovo 4-3-3 di Bollini. Pochi minuti dopo arriva un conclusione pericolosa di Coda deviata in angolo dalla difesa del Bari che sembra in leggera difficoltà. Al 41′, però, cambiano le sorti della partita: traversone di Brienza da calcio piazzato, De Luca si libera della pessima marcatura di Luiz Felipe (prestazione molto al di sotto della sufficienza la sua) e di testa insacca l’1-0 gelando i 2000 arrivati da Salerno presenti in curva sud. Il secondo tempo si apre subito con il raddoppio del Bari che sfrutta un altro errore in fase di marcatura della Salernitana con Daprelà che, solo davanti a Terracciano, la butta dentro da bomber consumato. La reazione granata arriva solo dopo il 30′ con un palo di Rosina dal limite e un tiro di Coda deviato con una mano in area. Ovvie le proteste dei giocatori granata all’indirizzo dell’arbitro per la mancata assegnazione del penalty. Un risultato forse troppo severo per quanto fatto dagli uomini di Bollini nella prima frazione di gioco e nell’ultima parte di secondo tempo, ma sicuramente giusto per quanto fatto vedere in una fase difensiva più disastrosa del solito.

Fonte immagini:corrieredellosport.it

Vincenzo Marotta

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Studente di Scienze Politiche con il cuore a forma di pallone. Mi piace raccontare di ciò che mi fa emozionare all'interno del rettangolo verde, cercando a mia volta di emozionare. O almeno di comunicare con le parole il mio amore per il calcio.