L’unico modo per far si che il proprio voto sia valido è votare con la matita copiativa. Quest’ultima è fatta da un impasto di colorante solubile in acqua, talco e dalla gomma adragante, ovvero un collante che conferisce resistenza.

La differenza sta nel fatto che, rispetto alla classica matita con la mina di grafite, quella copiativa contiene anche coloranti e pigmenti che consentono la sua cancellazione solo per abrasione.

Inoltre, se si prova a cancellare con qualsiasi solvente, la matita copiativa rilascia macchie. Per quanto riguarda l’uso della gomma da cancellare, il discorso è simile: verrà rimossa solo la componente di grafite ma non i pigmenti che, restando sulla carta, daranno conferma di una tentata manomissione. Queste, inoltre, sono consegnate dal Ministero dell’Interno insieme al materiale elettorale e sono di numero preciso.