Ancora sorprese regalateci dal Nostos Teatro di Aversa, con una nuova stagione teatrale che ricalca, evolvendoli, i temi che li rendono peculiari per il terzo anno consecutivo.

Al Nostos Teatro, Approdi 2017 è stato presentato dai direttori artistici Giovanni Granatina, Gina Oliva e Dimitri Tetta. Occasione della serata era l’inaugurazione della rassegna teatrale con il Be Quiet Special Event – Marco D’Anna, Simone Spirito e Fabiana Martone in concerto. Inoltre raggiungerà anche spazi esterni come l’ex Ospedale Psichiatrico della Maddalena.

Nostos Teatro
Nostos Teatro

Il Be Quiet nasce dall’idea di Giovanni Block di creare un appuntamento fisso con altri cantautori per confrontarsi e migliorare. Questo progetto viene molto apprezzato, tanto da crescere e svilupparsi e diventare un piccolo movimento cantautorale del circuito “underground”. Pur non avendo una vera e propria sede fissa, gli artisti sono entusiasti e accorrono in molti per questa occasione di crescita personale. Nascono così i primi dischi e composizioni e il progetto cresce, trasformandosi in Be Quiet Late, un programma trasmesso su Radio CRC e l’Ugo Calise Festival di Oratino (CB), il primo festival per cantautori ideato da cantautori. Importante step è la collaborazione con il Teatro Bellini, tassello che ha permesso ai cantautori di diventare una vera e propria compagnia teatrale, fatta da cantautori.

Tra gli artisti:

Marco D’Anna, un cantautore e scrittore. Tra gli ultimi successi, nel 2015 termina le registrazioni del primo progetto da solista, “La Mela”. Partecipa con la title track come finalista in diversi festival nazionali. È finalista al premio Lunezia grazie al quale “La mela” viene inserito in programmazione a rotazione su Rai Isoradio nel mese di luglio. È finalista del premio Calise organizzato da Giovanni Block in cui si aggiudica il premio speciale Be Quiet e prende infine parte alle fasi finali del premio De Andrè. Vince l’edizione 2015 del Festival di Biella con il brano “Pinguini”.

 Fabiana Martone  che nell’estate del 2010 collabora con la band the SoundFlowers, Carlo Croccolo, Nicola di Pinto, Tina Femiano e Giuseppe Miale di Mauro per il teatro, mentre in ambito musicale cominciano le collaborazioni e produzioni con il violinista Lino Cannavacciuolo, con il vibrafonista Marco Pezzenati – con il quale è in lavorazione un nuovo progetto discografico – e con molti altri artisti della scena napoletana.

 Simone Spirito ha iniziato il suo percorso artistico come attore, arrivando a lavorare con Massimo Ranieri, Rocco Papaleo, Giovanni Esposito e tanti altri. A Roma nel 2010, ha inizio la sua formazione canora, presso il Saint Louis College, imparando nuove tecniche con il maestro Marco D’Angelo. Dal 2011 la sua inclinazione ha deviato nettamente sulla scrittura di canzoni, e grazie all’etichetta napoletana Polosud Records, nel 2013 ha pubblicato il suo primo EP dal titolo “La luce del Mattino”.

Approdi 2016\17 si caratterizzerà anche per la collaborazione con artisti stranieri, come la vietnamita Minh Hieu Nguyen, che presenterà un laboratorio e un’Open Class aperta al pubblico.
Artisti conosciuti in ambito internazionale come Francis Pardeilhan (conosciuto soprattutto per la recente serie TV I Medici).
Ancora, Chiara Michelini tornerà per presentare due suoi nuovi laboratori.
Andrea Cosentino, autore di uno spettacolo che si interroga sul senso dell’arte, scomoda Marina Abramovich.
Leonardo Capuano, porterà la risolutezza e l’enfasi dei suoi monologhi.
Il Teatro nel Baule proporrà nuovi spettacoli di drammaturgia.
La compagnia del Nostos teatro con il teatro civile racconterà la storia di Don Peppe Diana in Ass ‘e marzo e Moonshine, una serie di reading clandestini interpretati dagli allievi della scuola dello spazio di Aversa.

Ancora una volta la parola chiave è “l’arte” in tutte le sue sfaccettature e sfumature, un modo per rallegrarci, riflettere e sentirci davvero parte di un qualcosa.

Ulteriori informazioni

Alessia Sicuro

 

 

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Diplomata al liceo scientifico sperimentale PNI, matricola alla facoltà di lettere moderne della Federico II, ha sempre voluto avere una visione a 360 gradi di tutte le cose. Accortasi che la gente preferisce bendarsi invece di scoprire ed affrontare questa società, brama ancora di tappezzare il mondo coi propri sogni nel cassetto. Divora libri, vecchie storie, vorrebbe guardar il futuro con degli occhiali magici per riportar solo belle notizie alla gente disillusa. Vorrebbe indossare scarpe di cemento per non volar sempre con la fantasia, rintagliarsi le sue ali di carta per dimostrare, un giorno, che questa gioventù vale! Vorrebbe esser stata più concreta fin dall’inizio, essere interessata ai soldi come tutta la gente normale e non sentirsi in pace col cosmo solo perché sta inforcando una penna. Si, vorrebbe, ma bisogna sempre svegliarsi.