Napoli. Trasporto pubblico, in arrivo un nuovo sciopero.

Per gli studenti, i lavoratori e i cittadini  che usufruiscono quotidianamente dei mezzi di trasporto, la giornata del 13 dicembre 2016 sarà problematica. Lo stop durerà 4 ore e interesserà la metropolitana linea 1, bus, le funicolari Anm Napoli di Chiaia e Montesanto e i mezzi CTP della provincia. Si prospetta, quindi, un martedì nero.

Le aziende, al momento, non hanno chiarito ancora quali saranno gli orari dello sciopero e le fasce orarie garantite. Si apprende però che i dipendenti, secondo quanto comunicato dai sindacati, sospenderanno le proprie attività dalle ore 9.30 fino alle ore 13.30. I sindacati che hanno indetto lo sciopero sono OSR FILT-CGIL/FIT-CISL/UILT-UIL, OSP FAISA-CISAL e OSR USB LAVORO PRIVATO.

I trasporti pubblici nel napoletano sono spesso oggetto di discussioni: per i continui ritardi, i guasti, le corse soppresse e gli stessi scioperi, che si ripetono abbastanza spesso. In particolare, è risaputo, l’ANM sta vivendo una situazione che non è delle più serene. Uno dei motivi dello sciopero, infatti, è la preoccupazione dei lavoratori che vedono a rischio la tempestività dei pagamenti degli stipendi ogni 27 del mese.

Da tempo i sindacati stanno sollecitando le amministrazioni del Comune di Napoli e della Città Metropolitana, proprietari rispettivamente di ANM e CTP, ad un confronto in merito, appunto, alle problematiche economiche. Di fronte al disinteresse mostrato dalle istituzioni, i sindacati hanno indetto lo sciopero per poter smuovere le acque in merito alla questione. La CTP, invece, ha da poco consolidato la procedura di risanamento al bilancio ma sono presenti, allo stesso tempo, continui tagli ai trasferimenti. “L’azienda vanta un grosso credito da tutti gli enti locali e dal governo, pari ad almeno 300 milioni di euro – scrivono i sindacati – Ben 200 milioni dovrebbero essere versati dal Comune di Napoli.”

Per ulteriori informazioni riguardo allo sciopero, è possibile consultare il sito del Ministero dei Trasporti.

Maria Baldares 

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l’altra parte della medaglia, quella positiva.