The beautiful game è ormai sempre più connaturato nel DNA delle persone in un mondo sempre più interconnesso e nel quale l’hype social che avvolge, per la gioia degli aspiranti Mino Raiola, il prossimo wonderkid già dall’età di 15 anni (“È il primo 2001 a fare cento palleggi col ginocchio!”): ecco allora spiegato l’hype che ha accompagnato l’attesa per l’uscita di Football Manager 2017, l’ultimo capitolo della saga che dal 1992/93, grazie a un’idea dei fratelli Collyer, trasporta nei computer degli appassionati la miglior simulazione calcistica disponibile sul mercato – anche per assenza di competitori.

GRANDI SPERANZE

Da anni lo zoccolo duro della community del gioco aspetta una versione rivoluzionaria, con delle modifiche davvero in grado di incidere sul motore di gioco, sulla responsività alle modifiche tattiche in tempo reale e sulle modalità di allenamento. Anche il docufilm “An alternate reality: The Football Manager documentary”, con il quale era stato presentato Football Manager 2015, lasciava presagire sviluppi interessanti e non concentrati su una sola edizione. È davvero così?

L’ESTETICA DEL CAMBIAMENTO

La prima novità che accoglie il giocatore, al primo avvio di Football Manager 2017, è la possibilità di creare il proprio alter ego virtuale in 3D, visibile in panchina durante i match (per chi gioca con la visuale 3D) e – stavolta come “fotografia” – nelle sezioni dedicate alle notizie ed al profilo personale, posto che non si preferisca invece impostare una fotografia. La creazione del proprio modello, che come nell’edizione passata può essere maschile o femminile, passa attraverso l’uso – facoltativo ma consigliato – della tecnologia scanface.

Altra novità estetica, che però introduce un elemento di “gossip”, è il sistema dei social ricreato tra le notizie. Volete prendere in prestito il giovane Manuel Locatelli? Ecco i tweet dei tifosi, della stampa che caldeggia la trattativa e della società che ufficializza l’accordo. Non mancano, ovviamente, i tweet dei contestatori e degli scettici per qualsiasi notizia coinvolga la vostra società, oltre a qualche timido appoggio. Del resto, la fiducia va conquistata sul campo.

LONDRA, ABBIAMO UN PROBLEMA

Tasto dolente della serie ormai da troppi anni, le traduzioni sono sempre più problematiche. Se agli inizi gli utenti italiani potevano ovviare alla monotonia del commento testuale alla partita, che faceva intuire lo sviluppo delle azioni prima che fossero visualizzate, l’inserimento di un numero sempre maggiore di stringhe da adattare, correggere o tradurre ha scoraggiato chi si dedicava a ciò per amor del gioco, senza ricevere né un quattrino né un ringraziamento dalla Sports Interactive. Il risultato? Dagli sviluppatori si è avuto un crescendo di frasi non tradotte, o tradotte male, che hanno reso la localizzazione italiana un ibrido: per un titolo della fama e del prezzo di Football Manager, la cosa è inaccettabile.

DURANTE IL MATCH

Veniamo al cuore di ogni partita di Football Manager, cioè il singolo incontro, che sia finale dei Mondiali o amichevole con la Primavera. Nel consueto aggiornamento di un match engine sempre perfettibile ma mai da smantellare, Sports Interactive si è dedicata principalmente all’aggiornamento grafico delle animazioni dei movimenti dei giocatori ed allo stadio con i suoi dintorni. Novità estetiche, ma decisamente inutili ai fini del risultato della partita: per goderne al massimo della qualità è comunque consigliata una scheda video con almeno 1GB di RAM dedicata.

Quello che continua a fare la differenza, forse più degli accorgimenti tattici in corso, sono i team talks prima, durante e dopo l’incontro: imparata la ciclicità da seguire, il pattern è utilizzabile pressoché in ogni situazione con buoni risultati: forse è, a causa dell’eccessivo peso del fattore psicologico, la vera falla del sistema.

Le medesime criticità sono purtroppo mantenute anche nel sistema dei rapporti con la stampa, dove le giuste parole possono rendere più morbidi gli avversari, mentre scambi troppo taglienti con un altro allenatore possono rendere la sua squadra un ostacolo molto più tosto del previsto.

CARENZE TECNICO-TATTICHE

Nel calcio moderno, un’attenzione sempre maggiore è fornita alla gestione ed all’occupazione degli spazi verticali, e non solo alla corretta gestione degli spazi orizzontali tra ed oltre le linee: a replicare la teoria degli half-spaces, però, è il solo ruolo offensivo dell’esterno Raumdeuter, o trovaspazi, ispirato a Thomas Müller ma dal quale non è stata copiata la fase difensiva. Una carenza inspiegabile per una simulazione che ha sempre fatto della fedeltà tattica il proprio punto di forza e che da quest’anno introduce la figura del match analyst nello staff tecnico della squadra (insieme alle altre new entry, i preparatori per il recupero degli infortunati).

Il settore degli allenamenti, che in un glorioso passato era profondo e permetteva di selezionare gli esercizi da svolgere durante ogni sessione, mattutina e pomeridiana, è stato semplificato già nelle passate edizioni, e si è mantenuto identico rispetto all’ultima versione anche in Football Manager 2017.

Buoni invece, nelle analisi postpartita, i pannelli riassuntivi con le heat zone e le trame di gioco imbastite dalla squadra.

CALCIOMERCATO

Una novità di Football Manager 2017 in tema di calciomercato è la possibilità, trattando il prestito di un giocatore, di settare un contributo allo stipendio se il giocatore sarà impiegato ed uno di valore diverso (tendenzialmente più alto) se invece non giocherà; la stessa logica si adatterà ad eventuali rate per il prestito oneroso.

Non particolarmente variato il funzionamento dei trasferimenti a titolo definitivo: in genere se l’offerta viene negoziata l’affare va in porto a circa metà strada tra la cifra proposta dall’allenatore e quella richiesta dalla società. Logicamente sono possibili varie clausole, tra le quali il diritto di recompra che abbiamo conosciuto con Alvaro Morata e percentuali sui trasferimenti futuri.

NUOVE INTRODUZIONI

Poniamo che voi abbiate deciso di utilizzare un database ridotto a causa di un computer non particolarmente performante, e che abbiate deciso di partire come CT di una nazionale: come si comporta Football Manager 2017?

La risposta è semplice: se nel database non è presente un pool di giocatori sufficiente, prima di provvedere a generare giovani regen Football Manager 2017 scandaglierà tutti i giocatori in possesso di doppia nazionalità e li convocherà, permettendovi di giocare con giocatori realmente esistenti.

La vera novità, tuttavia, è il simulatore di Brexit. I programmatori hanno inserito alcuni scenari plausibili in vista dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, e sono state inserite possibilità quali lo status di extracomunitario per i giocatori britannici, una sorta di accordo per permettere agli stranieri già presenti di continuare a giocare, o addirittura la possibilità di una Scozia indipendente dal Regno Unito e presente nell’Unione!

La vera grana per gli allenatori, tuttavia, sono gli infortuni. In questo, Football Manager 2017 rappresenta un regresso rispetto alle versioni precedenti, poiché il numero e la gravità degli infortuni è aumentato sensibilmente, tanto da spingere alcuni fans a modificare il database per ovviare a tale problema. La speranza è che tale difformità dalla realtà sia corretta con la prossima patch, prevista per febbraio, in concomitanza con l’aggiornamento invernale delle rose.

DOVE E QUANDO COMPRARLO, COME MIGLIORARLO

Football Manager 2017 è disponibile negli store digitali e nei negozi dal 4 novembre 2016. Il prezzo di listino è di 54.99€ e per l’attivazione è necessario installare Steam.

Per trovarlo a prezzi più bassi, tuttavia, si può utilizzare il sito IsThereAnyDeal.com per confrontare i prezzi di una dozzina di store digitali, oppure tentare su g2a.com o su Kinguin.net alla ricerca di prezzi migliori.

Per migliorare il comparto di dati e grafico, suggeriamo inoltre l’utilizzo di un no-fake, di un database aggiornato e corretto, di un set di loghi, di un set di immagini di giocatori e staff e di un set di maglie delle squadre, anche per il 3D.

Simone Moricca

PANORAMICA RECENSIONE
Comparto estetico
80 %
Infortuni
30 %
Database
90 %
Tattiche
70 %
Allenamenti
50 %
Simulatore di Brexit
90 %
Novità sostanziali
20 %
Calciomercato
70 %
Longevità di gioco
85 %
Giocabilità
60 %
Facilità
75 %
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Nato nel 1992, campione di “Genius” nel 2004, vincendo 27 puntate consecutive ed un torneo dei campioni. Mette la lealtà al primo posto della sua scala dei valori.