Il bilancio del blitz anticamorra svoltosi a Pago del Vallo di Lauro è di due persone finite in carcere, l’ex-sindaco Giuseppe Corcione ed un ex componente del clan Cava, nel particolare del gruppo Sangermano, Luigi Vitale, mentre altre nove si trovano ora agli arresti domiciliari.

Nel dettaglio, i nove sottoposti a tale misura cautelare sono: Giuseppe Corcione, Luigi Vitale, Andrea Amoroso, Luigi Scafuro, Antonio Scafuro, Francesco Scala, Antonio Rega, Carmine Bossone, Luigi Scafuro, Vincenzo Grasso, Raffaele Scubelli, tutti originari della provincia di Avellino e nati tra il ’55 e l”83. Si tratta di funzionari ed amministratori comunali (passati ed attualmente in carica), imprenditori, vigili urbani e pregiudicati del comune di Pago del Vallo di Lauro.

Il clan Cava controllava il piccolo comune tramite assunzioni, abusi edilizi ed altri escamotage. Le complicità tra ex ed attuali esponenti dell’amministrazione locale di Pago del Vallo di Lauro sono emerse nel corso di un’indagine nei confronti dei fratelli Vitale (ai tempi legati al clan). Gli agenti della Squadra Mobile della questura di Avellino, con a capo Marcello Castello, hanno analizzato tali attività delinquenziali, inchiesta che ha portato poi agli arresti di cui sopra.

Le indagini che hanno portato all’azione anticamorra si sono concentrate principalmente su intercettazioni ambientali, esame di documentazione e dichiarazioni di vittime, testimoni e collaboratori di giustizia, che hanno permesso di rivelare favori elargiti dal clan al Comune, che di fatto controllavano. Sono di diverso tipo, dunque, i reati contestati a vario titilo: abuso d’ufficio, concussione, estorsione. In una delle intercettazioni l’ex sindaco, Corcione, si esprime in maniera offensiva nei confronti dei magistrati e dei poliziotti che ostacolavano le attività illecite.

Il procuratore di Napoli, Giovanni Colangelo, ed il procuratore aggiunto, Giuseppe Borrelli, coordinatore della Dda, hanno evidenziato “l’invasività del fenomeno mafioso nella zona nonostante l’intensa attività di contrasto che ha portato allo scioglimento per due volte nel 1993 e nel 2009 del Comune di Pago del Vallo di Lauro”. Giuseppe Corcione era il primo cittadino di questa ultima amministrazione, comune sciolto proprio per condizionamento camorristico.

Marta Buono