Napoli – Continua l’inchiesta a carico del clan Mallardo che ha portato all’arresto dei due reggenti del clan, Anna Aieta e Salvatore Lucente, moglie e genero del boss Francesco Mallardo. (http://www.liberopensiero.eu/2016/12/01/arresti-mallardo-alleanza-secondigliano/

Le indagini rendono sempre più evidente il cambio di direzione negli affari del clan: non più mattoni e cemento, non più settore edilizio, adesso il clan preferiva investire nel commercio alimentare. Panifici, ma soprattutto supermercati, secondo gli acquirenti, erano i settori della grande distribuzione di cui si occupavano l’Aieta e il Lucente.

Stando alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, i Mallardo stavano ampliando il proprio dominio sui supermercati di tutta la zona vicina al territorio da loro controllato, Giugliano di Napoli.

“Salvatore Lucente gestisce diversi supermecati, tra cui i i Decò di Castelvolturno e Lago Patria”, ha dichiarato il pentito Vincenzo De Feo. De Feo chiarisce che Lucente aveva le “mani in pasta” nel settore anche nel centro storico partenopeo : “Gestisce dei supermercati anche al Borgo Sant’Antonio Abbate nella zona del Buvero controllata dal clan Contini”. 

Il fatto è stato confermato anche da Giuseppe De Rosa, un altro collaboratore di giustizia, che ha aggiunto ai fatti il racconto del fallimento di uno di questi supermercati sito al Buvero e gestito da un genero del boss Francesco Mallardo.

I Mallardo, oltre che con i Contini e i Bosti, hanno stretto accordi nel settore anche con i Ferrara che controllano il comune di Villaricca in provincia di Napoli.

“Attraverso prestanomi hanno gestito Despar di Aversa, Conad della Stadera”.”Un’altra attività di Mallardo Francesco sono i Superò, in questi esercizi non vi è solo una diretta partecipazione degli utili ma anche una via per distribuire il pane di Lucente e dei fratelli De Fortis”, hanno aggiunto ai fatti altri pentiti, come riportato da InterNapoli, Teodoro De Rosa, Tommaso Froncillo e Giuliano Pirozzi, confermando agli inquirenti il legame del clan con uno dei colletti bianchi arrestati nell’operazione di poco tempo fa, De Fortis Nadi Ciro.

A quanto risulta, gli investimenti fatti dal clan nel settore dei supermercati ammontano a cifre milionarie.

Lucia Ciruzzi