L’Officina delle Culture Gelsomina Verde è una realtà che sorge a Scampia da un’ ex scuola abbandonata, grazie all’impegno dell’associazione (R)esistenza Anticamorra. Al suo interno vengono svolte diverse attività, alcune destinate ad ex detenuti e da poco è stata attivata una casa famiglia per minori.

Ogni anno, in occasione del Natale, l’Officina delle Culture Gelsomina Verde, mette a disposizione la Cassa del Mezzogiorno. Essa è una vera e propria cassa in cui all’interno si possono trovare prodotti realizzati da diverse realtà del Sud. Al progetto della Cassa, hanno aderito oltre a (R)esistenza Anticamorra, anche la cooperativa Iron Angels, il gruppo musicale che mescola le musiche tradizionali dell’Italia Meridionale con le musiche balcaniche e di tradizione rom, gli “O Rom” e l’associazione Officina Volturno.

La Cassa del Mezzogiorno può essere acquistata in due varianti diverse. La prima, dal costo di 45 euro, comprende il giornale “Informare”, un libro della casa editrice [erre] Edizioni, un cd musicale degli O Rom, una bottiglia di vino Falanghina Doc “Selva Lacondana” due conserve di pesca, una cartolina, una maglia e una piccola opera d’arte denominata “L’albero della Libertà.”

La seconda versione, invece, il “Bottino del Sud” è più economica. Il suo costo è di 15 euro e comprende una sacca di iuta che contiene una birra artigianale Cella Zero, una scultura, una confettura di pesche, una cartolina e un voucher mensile per accedere gratuitamente alla palestra dell’Officina delle Culture Gelsomina Verde. Entrambe si presentano come una scatola di legno realizzate a mano.

Una semplice cassa che dimostra, così come per gli anni scorsi, la realtà di un territorio che non è solo violenza e criminalità ma che esistono altre alternative quali la cultura, l’innovazione e la legalità.

Per ulteriori informazioni o per poter prenotare una cassa, è possibile contattare la pagina facebook Officina delle Culture “Gelsomina Verde.”

Maria Baldares 

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l’altra parte della medaglia, quella positiva.